Pranzi e cene di primavera

Le ricette scarseggiano.
Ma del resto questo blog nasce come piccolo diario personale, promemoria, momento di condivisione e nulla più.
Quindi condivido: la nostra alimentazione ultimamente è tanto semplice che raramente potrei scrivere qualcosa di simile a una vera e propria ricetta.
Tanti legumi, che ai bimbi piacciono praticamente al naturale (solo un poco di shoyu, lievito alimentare in scaglie e se possibile stufati con tanto aglio o cipolla).

Insalate (il mix rucola e songino la fa da padrone, ultimamamente, anche se mi dispiace molto non riuscire a reperire la rucola direttamente da un produttore e talvolta ci siamo regalati i primi pomodorini, non ancora K,0, ma tantè), a cui a seconda dei giorni aggiungaimo mela o pera, noci o semi di girasole, un poco di succo di limone e aceto balsamico.
Cereali, che si accompagnano magnificamente con i miei adorati asparagi (cerco di farne letteralmente il pieno, si trovano per talmente poco tempo)!
Qui con la quinoa rossa, che anche dal punto di vista cromatico si sposa col verde dei germogli di primavera!

Il tutto sempre senza olio in cottura (marito e bimbi di solito ne aggiungono un goccio a crudo), senza avvertirne minimamente la mancanza.

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Re-Quinoa con cime di rapa per Felici e Curiosi

Mi lancio di nuovo!
So che è praticamente impossibile vincere il libro di Marco Bianchi, ma che importa (bhè, insomma, non mi spiacerebbe affatto)! E’ una bella occasione per rilanciare quelle ricette che faccio -quando è stagione per gli ingredienti- spesso e volentieri, perchè sono facili e veloci. E quindi aggiungiamo il valore aggiunto: senza fatica o noia per il palato sono ricche dei magici 20 ingredienti del benessere!

La ricetta originale l’avevo scritta qui.
E, di nuovo, è una non-ricetta 😀
Per prima cosa bisogna sciacquare bene la quinoa (serve un colino abbastanza fine) per eliminare un eventuale eccesso di saponine.
Poi occorre un bel mazzo di cime di rapa, qualche pomodorino (opzionale) ed uno spicchio di aglio.
Si fa appassire brevemente il tutto in poco olio extra vergine di oliva e poi si aggiunge acqua fino a coprire di un paio di dita la quinoa (almeno a me piace farla così, tipo risotto).
Al bisogno aggiungete acqua 😉
Dopo aver impiattato aggiungete mandorle tritate grossolanamente con poco sale e volendo lievito alimentare in scaglie (il famoso grana veg).
La quinoa è pronta in venti minuti circa, particolare che la rende un candidato ideale per i pranzi da preparare rapidamente.
Le proprietà nutrizionali di questo semino ormai le conoscete tutti no?
Credo sia uno dei pochi casi che giustificano un acquisto non proprio Km0, sopratutto visto che l’alimentazione a base vegetale è in ogni caso la più leggera per il pianeta!
La ricetta contiene quinoa, semi oleaginosi, pomodoro, olio extra vergine di oliva, aglio e la verde cima di rapa 😉
E con questa ricetta SALATA partecipo al contest Felici e Curiosi del Ravanello e di Feli 🙂

Quinoa con nori


Va bè, la ricetta non la scrivo neanche. Non serve.
Il sapore però è proprio gradevole (bè, se piacciono le alghe) e oltretutto si risolve quel momento di panico che capita a tutte le mamme, quando a mezzogiorno e mezzo si comincia a urlare “my god! che faccio per pranzo? non ho sughi pronti, non ho tempo per cucinare le verdure perchè devo finire di passare lo straccio, che faccio?”.
Più o meno, vi ci ritrovate vero?
Dunque la quinoa è una delizia dal sapore particolare anche al naturale. La cottura è veloce (20 minuti, ma quasi la metà in pentola a pressione). E’ ricca di minerali, proteine ecc. Che volete di più? Basta darle un po’ di sapore con un poco di lievito alimentare in scaglie, olio extra vergine di oliva e nori verdi in polvere.
Bon appetit!

"Spinacine" di amaranto



L’amaranto è un seme eccezionale, anzi di più: non è un cereale quindi è senza glutine (appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee
come quinoa e spinaci), è ricchissimo di calcio, ferro e vitamine (100 grammi contengono più calcio dello stesso peso di latte vaccino!), ha un profilo amminoacidico ottimo rispetto ai classici cereali ed un elevato contenuto proteico (il 15%, niente male!) altamente assimilabile.
Il difetto sono le dimensioni: si tratta di un chicco veramente piccolissimo, molto duro, che richiede lunga cottura (perlomeno rispetto alle dimensioni: 20 minuti in pentola a pressione). Le dimensioni microscopiche e la “collosità” del prodotto cotto lo rendo talvolta difficile da usare in cucina.
Propongo un modo veloce per presentarlo, sopratutto ai bambini, talvolta poco attratti dalla sua consistenza.
Ho usato dell’amaranto ben cotto, mettendolo nel frullatore assieme ad un poco di spinaci freschi (per le dosi, veramente ad occhio! Chiedo venia, ma non ce la farei a pesare le foglie di spinaci!), olio, sale e una punta di curcuma, lievito alimentare in scaglie e germe di grano, infine un poco di pangrattato (per rendere più asciutto l’impasto). Ho frullato il tutto per macinare un poco i semini, dal momento che spesso i bambini piccoli hanno difficoltà a digerirli interi e si ritrovano nel pannolino!
Una volta ottenuta la consistenza desiderata, ungendo o bagnandosi le mani, ho formato dei “dischetti”, li ho passati nel pangrattato e li ho cotti in padella antiaderente con pochissimo olio. E’ possibile prepararli in anticipo e scaldarli al bisogno.
Per migliorare la consistenza avrei voluto aggiungere una patata bollita schiacciata, ma ero sprovvista ed ho fatto senza; è stato un po’ più difficile lavorare l’impasto, poiché, fino a quando non è ben cotto, rischia di rompersi, ma ultimata la cottura la consistenza era comunque perfetta.
Queste spinacine sono venute buone, sono facili da fare e da “accompagnare” ed ogni modo diverso per proporre l’amaranto merita un post!

Pop corn di amaranto


L’amaranto è un delizioso semino (molto simile alla quinoa, ma ancora più piccolo) dalle eccellenti proprietà nutrizionali (da wikipedia): “Ricco di proteine, fino al 16%, con elevato valore biologico contenendo, rispetto ai cereali, il doppio di lisina, amminoacido essenziale di cui sono carenti quasi tutti i cereali. Ha un elevato contenuto dicalcio, di fosforo, di magnesio e di ferro. Grazie inoltre all’elevato contenuto di fibre, ha un effetto positivo sulla digestione e sul ricambio. Essendo privo di glutine è indicato per l’alimentazione di chi è affetto da morbo celiaco, o ha problemi intestinali, ma anche ai bambini nel periodo dello svezzamento”.
Deve cuocere per 20 minuti in pentola a pressione ed essendo veramente molto piccolo si presenta alla fine con una consistenza simile alla polenta.
Come averne in fretta e pronto per vari usi? Basta farlo in pop corn!
Bisogna riscaldare ben bene una padella antiaderente. Quando sarà molto calda versiamo un cucchiaio di semini e copriamo subito con un coperchio. Lasciamo chiuso fintanto che sentiamo scoppiettare e spegniamo la fiamma non appena la frequenza degli scoppiettii diminuisce (per non bruciarlo).
Voilat i pop corn di amaranto! Sono piccolissimi e dal profumo veramente gradevole.
Averne un barattolino già scoppiato a disposizione è un ottimo modo per aggiungerne velocemente un cucchiaio nella zuppa/minestra, nel muesli, ai risotti o altri cereali.
Un toccasana per i bambini!
E poi è veramente, ma veramente buono!
Interamente dedicato all’argomento questo 3D…

Quinoa con cime di rapa


Ho recentemente raccolto l’ultimo vaso di cime di rapa!
La coltivazione di questa pianta dà decisamente soddisfazione! Bisogna solo stare attenti ai bruchetti che divorano tutto, ma sono riuscita a mandarli via con regolari ed innocue spruzzate di Neem.
Ho pensato di usare le cime di rapa con la quinoa come un risotto ed è risultata un’ottima idea. Ho preparato un soffritto leggero a cui ho aggiunto qualche pomodoro pachino e le cime di rama ad appassire. Ho versato anche la quinoa sciacquata precedentemente in un colino e l’ho lasciata tostare un minuto prima di aggiungere acqua fino a coprire il tutto.
Infine ho lasciato cuocere a fuoco basso per venti minuti circa, controllando ogni tanto se non servisse aggiungere acqua.
Io vado matta per la quinoa ed è un dovere esaltarne le sue proprietà: adatta anche ai celiaci poiché priva di glutine (in effetti non si tratta di un cereale), ricca di ferro e proteine! Una manna dal cielo per i vegan!
Non a caso è l’alimento che ha sostenuto le popolazioni andine anche nei periodi di carestia, risultando praticamente un piatto unico completo.
Dal momento che è oltretutto buonissima, non è davvero possibile chiederle di più!

Pappa di quinoa con cavolfiore

Stavo facendo per me la pasta con cavolfiore, così ho semplicemente preso una bella rosetta di cavolfiore assieme alla sua acqua di bollitura (al solito circa 200 ml, ma io vado ad occhio) e vi ho aggiunto 5 cucchiai di fiocchi di quinoa.

La quinoa è eccellente per i bambini (e per i grandi!) perchè ricca di amminoacidi, Sali minerali e vitamine.

Lasciando il tempo ai fiocchi di assorbire per bene l’acqua bollente, ho aggiunto un dadino di tofu fatto in casa e poi solo frullato il tutto ed aggiunto un cucchiaino raso di tahin e mezzo di lievito di birra in scaglie. Naturalmente un filo di olio extra vergine d’oliva e un poco di semi di lino macinati.

Il topo apprezza molto il cavolfiore, in questa casa lo adoriamo tutti, anche solo cotto al vapore e condito con un filo d’olio!