gravidanza, segnalazioni, varie

La mia prima "intervista" :-)

http://www.genitorichannel.it/gravidanza-parto/gravidanza-vegan-esperto-nutrizione.html

P.S. foto di un momento di scoperta durante la nostra recente vacanza in Provenza 🙂

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gravidanza, nutrizione, varie

Gravidanza Vegan :-)

E ora: parliamone!!!!
Oramai è fatta, andata, finita, da più di 2 settimane.
Piccola cucciola cresce con latte di mamma (non senza peripezie, ma l’importante è che sia latte materno) e il cordone è ormai staccato da un bel po’, siamo 2 esseri indipendenti ora.
Quindi posso fare un sunto della mia gravidanza da vegan (la mia precedente gravidanza fu da vegetariana, per quanto consumassi per fortuna relativamente pochi latticini).
Tralascio dal resoconto, che sarà molto breve, di parlare delle nausee, perchè queste non hanno nulla a che vedere con l’alimentazione o lo stile di vita, almeno così pare.
Leggo spesso (ne ho letto proprio or ora) che alcuni disturbi sono tipici della gravidanza e NORMALI. Alcuni sì, è vero, ma veramente pochi (come le nausee appunto, che comunque non tutti subiscono), non certo quell’elenco infinito che fanno della gravida una persona affetta da infermità!
Costipazione, gambe gonfie, vene varicose, reflusso, ernia iatale o bruciori di stomaco, emorroidi, ipertensione e diabete gestazionale. Queste cose NON sono normali (anche se frequenti poichè avvengono più facilmente in gravidanza per ovvi motivi fisici, quali l’aumento di peso ed il volume dell’utero in accrescimento che comprime stomaco, intestino ecc.).
Spesso mi era stato detto che, aspettando Nicolò, non avevo sofferto di gonfiori perchè era inverno. Ora ho fatto la gravidanza d’estate e, sebbene l’estate nel complesso sia stata fresca, le ultime settimane sono state torride: niente gambe gonfie. Nemmeno un po’.
La dieta vegetale povera in sale, grassi saturi e ricca di frutta e verdura con cui fare il pieno di potassio aiutano sicuramente tantissimo, ma anche camminare e respirare bene!
Posso dire che, rispetto alla prima gravidanza, ho preso meno peso, senza fare alcun sacrificio o sforzo in questo senso. Ho sempre mangiato a sazietà, quando ne avevo voglia e cosa avevo voglia (quindi anche con eccezioni significative rispetto a quanto considero idealmente sano).
Reflusso o acidità di stomaco? Ma nemmeno per sogno! Capitano quando si mangiano alimenti di digestione laboriosa, come i grassi e le proteine animali. L’amido di cereali integrali, patate, radici e tuberi, se non mescolato con mattoni indigesti quali gli alimenti animali, è prontamente digerito e non richiede un forte abbassamento del pH dello stomaco.
Costipazione? Ma non scherziamo. La norma per un vegan che mangi correttamente (certo ci può essere un vegan che mangia schifezze) è andare di corpo più volte al giorno, senza il benchè minimo sforzo. Questo facilita il transito anche in situazione di scarsa motilità come l’ultimo trimestre di gravidanza ed il fatto di non doversi sforzare è proprio ciò che ci difende da ernie ed emorroidi. Grazie ai vegetali ed alle fibre, bevendo a sufficienza e grazie all’assenza di latticini (spesso causa di problemi di costipazione) è praticamente impossibile non andare di corpo regolarmente.
Diabete gestazionale: ho incontrato almeno 3 donne con diabete gestazionale nella ristretta cerchia delle mie conoscenze incinte in contemporanea a me! Oltretutto persone non in sovrappeso. Le diete consigliate loro facevano letteralmente PAURA e spesso era stata accusata la frutta! Ho sentito frasi del tipo “mangiavo ancora troppi carboidrati, riducendoli ulteriormente la glicemia non sale troppo”.
E grazie: se non mangi zuccheri l’insulina non sale, ma non significa affatto che la situazione è risolta, anzi! Così si seguono diete iperproteiche, che peggiorano ulteriormente la risposta insulinica! Migliorare la propria risposta insulinica -guarire- significa poter mangiare zuccheri ed avere un pancreas che lavora e cellule efficienti nel recepire il messaggio dell’insulina. Essere sani non significa evitare di mangiare tutti gli zuccheri, ma al contrario significa poterli mangiare senza problemi! Nota importante però: parlo di zuccheri nel senso letterale, non intendo dire che faccia bene o sia cosa saggia mangiare zuccheri raffinati. Io intendo sempre zuccheri come presenti naturalmente nell’alimento integro.
Comunque, tornando a noi, una dieta ricca di fibra, di verdure, di frutta, giusta e non eccessiva in proteine e moderata in grassi è l’ottimale per consentire al nostro organismo la gestione corretta e più che efficiente degli zuccheri nel sangue.
Che altro? Ipertensione? A meno di esagerare col sale o con la caffeina (a cui alcune persone possono essere particolarmente sensibili in merito all’aumento di pressione), è cosa ardua avere la pressione alta senza il consumo di alimenti animali 😉
Volete una spiegazione completa? Consiglio questa lettura: Guarisci il tuo apparato Digerente, di John McDougall.
L’elemento a cui fare -ovviamente- attenzione, è la B12, che va sempre integrata ed il cui fabbisogno aumenta in gravidanza ed anche e sopratutto in allattamento. Per quanto riguarda il ferro, nel terzo trimestre è normale che la ferritina scenda, pertanto molto dipende dalle scorte di partenza. Ricordo che comunque la bassa ferritina è problema molto frequente anche tra le onnivore, essendo il bilancio del ferro una questione piuttosto personale, dipendente il più delle volte dalle capacità di assorbimento piuttosto che da una carenza dell’elemento nella dieta.
Un interessante post di discussione sull’alimentazione vegan in gravidanza qui.
Un bel post ricco di consigli, questo di MammaVegana.
E per scambi di opinioni come sempre consiglio la sezione “Vegetarismo e veganismo nell’infanzia” di ForumEtici 🙂
Edit: mi sono resa conto che, sull’onda dell’entusiasmo, ho scritto dando l’impressione che ritengo lo stile alimentare vegan panacea per ogni male e la dieta onnivora causa di ogni male. Naturalmente non è così, ci tengo a precisarlo. Premesso che la scelta vegan è per me prima di tutto etica, è noto che si può mangiare bene e male che si sia onnivori o vegetariani. Vi sono problemi solo parzialmente collegabili all’alimentazione ed esiste senz’altro una predisposizione individuale (o magari causata da abitudini alimentari nella primissima infanzia? Chissà) a determinati disturbi.
Per esempio nella mia famiglia, seguendo esattamente la stessa dieta onnivora, mio padre ha la tendenza alla stitichezza, mentre mia madre no.
Ma rimane il fatto che per i problemi che ho elencato (e per svariati altri oltretutto), praticamente inesistenti o quasi nelle popolazioni che non seguono una dieta di tipo occidentale, la dieta è il fattore determinante. E una dieta fortemente plant-based è la migliore sia a scopo preventivo che curativo in questo senso.
Se poi ci aggiungiamo il buon karma di uno stile alimentare nonviolento ed aspecista, direi che la scelta è facile!

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Altre immagini

La soddisfazione: essere arrivati in “cima”, aver trovato la grotta e sopratutto aver visto lo Speleomantes che il papà erpetologo non aveva visto!!!!!

Infine la mia di soddisfazione: una bella salita fatta piano, ma sono arrivata. Una giornata all’aria aperta, respirando aria di montagna a pieni polmoni, sole sulla pelle, pranzo nel prato affianco a bellissime mucche e la pancia che è sempre più grande. Rotolerò? Scendendo ho rischiato!!!
In ogni caso camminare (e mi sento di dire sopratutto in montagna o almeno nella natura) è una attività sempre benefica, ecologica, economica, rasserenante. Non serve molto per fare attività fisica. L’importante è farne e in gravidanza ancor di più.
Camminare aiuta la circolazione, evitando ristagni di liquidi, gonfiori e simili. E poi farlo con un paesaggio mozzafiato attorno fa bene allo spirito e libera la mente!

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Eccomi! 29° settimana :-)

Uff. Non sono sparita!
Prima ci siamo concessi un po’ di vacanza (in Corsica rimane di nuovo un pezzo del nostro cuore, è incredibile quanto ci affascini quell’isola!).

Poi mi sono impegnata (con molto aiuto per fortuna) nell’organizzare una cena benefit per l’Associazione SiMaBo.
Credevo che avrei scritto di più sulla gravidanza, ma in realtà ho poco da dire!
E non perchè non ci siano emozioni o sensazioni o cose che vorrei poter sempre ricordare con nitidezza, ma perchè tutto scorre. Vivo questo momento come lo scorrere di un fiume. Non riesco a cercare di fermare il tempo, nei ricordi, nelle sensazioni. Le emozioni mi arricchiscono, mi gonfiano e così come arrivano lasciano il posto ad altre.
Sono persa tra momenti di assoluta fusione, in cui tocco la mia pancia (enorme!) e grossi movimenti mi fanno sorridere tra me e me alla creatura che già sembra voler dire la sua e momenti in cui guardo il topo dormire o giocare o inventare qualcosa di nuovo da raccontare, sempre più grande! e momenti in cui faccio progetti di lavoro, di realizzazione personale.
Ogni cosa prende il posto della precedente. Naturalmente.
Finite le nausee, l’allergia mi ha stressata e infastidita: è noioso vivere in un posto in cui si sta male svariati mesi all’anno. E’ faticoso respirare male. Mi innervosisco sempre molto e non che di mio io sia una maestra zen (tutt’altro!).
Ma ora che l’allergia sta scemando, che la pancia si contrae, a momenti, che voglio godermi le vacanze del topo per accompagnarlo in quello che per lui sarà un cambiamento importante, mi sento piena di energie! Non mi sento diversa o in uno stato di grazie nè debilitata. Sono. Sento la vita dentro di me e la vedo crescere fuori di me. E incredibilmente in questo periodo mi sento ricca di progetti anche proprio per me.
Intanto come sempre ci si nutre, si raccoglie dall’orto, ci si abbraccia.
Mi piacerebbe solo poter sentire questa positività anche per il resto del mondo e invece spesso le notizie dall’esterno portano solo buio.
Ma ora questo piccolo momento è mio. E me lo godo.