Aspettando la primavera

Giornate di studio, grazie al delizioso manuale di Grazia Cacciola.

Abbiamo potato le piante da frutta (limitandoci a quelle che avevano già una struttura potata) e montato finalmente la serra!

Ho ripreso esperimenti fermentanti e la cucina è invasa da odori nuovi.

Le giornate, anche se ancora fredde, cominciano ad essere più lunghe, i raggi del sole conquistano forza giorno dopo giorno e viene voglia di muoversi e svolgere attività all’aperto.

La luce del giorno ha un effetto biochimico sul nostro cervello, non è solo per teorie bislacche se all’ avvicinarsi della primavera ci sentiamo un po’ più energici.

È il periodo dell’anno perfetto per depurarsi un poco, sfruttare -non appena spunteranno- le erbe selvatiche e non, amarognole e depuranti, che sostengono l’attività di reni e fegato. È il periodo migliore per lunghe passeggiate all’aria aperta.

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Melaleggo in un boccone!

Ho avuto l’onore ed il piacere di sostenere tramite crowdfunding un bellissimo progetto: un volume che unisce meravigliosamente favole per bambini, illustrazioni dolcissime e golose ricette senza crudeltà!

Melaleggo in un boccone è ora realtà e potete acquistarlo per esempio qui.

Edizioni Moka e tre meravigliose autrici: Sara Cargnello in cucina a sperimentare le ricette, Tania Giacomello per le illustrazioni e testi delle favole di Elisabetta Angelin.

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Immagine tratta dalla pagina facebook melaleggo 🙂

Inutile sottolineare quanto Zoe fosse entusiasta! Favole della buonanotte ricche di spunti di riflessione (e il libro offre anche una sezione dedicata per metterli in evidenza, a sostegno di un eventuale utilizzo prettamente didattico), ma sopratutto ricette pensate per essere accattivanti, deliziose e al contempo semplici da realizzare: i bambini possono essere di aiuto e provare a cucinare! E collaborare alla preparazione dei pasti è una delle cose che aiuta maggiormente nell’acquisizione di un sano rapporto con il cibo, invoglia all’assaggio, permette di acquisire competenze e manualità divertendosi.

Tutte le ricette sono naturalmente prive di derivati animali, ma ricche di colori! Dal verde del pesto, al rosso della granita di anguria, con pop corn e formaggini vegetali, viaggiare attraverso le ricette consente di passare dai primi ai dolci, sempre in salute e divertimento per i più piccini.

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Noi ci siamo subito divertite con l’hummus di piselli 🙂

Le favole affrontano ognuna un tema leggermente diverso, per aiutare i bambini a comprendere i rapporti tra le persone, gli animali e le cose, come suggerito dalle stesse autrici e le illustrazioni che le accompagnano sono deliziose: toni matita e pastello, sembrano essere stati appena disegnati sul foglio e le linee semplici sono di sostegno alla bellezza e delicatezza dei temi affrontati.

Non posso che consigliarvi caldamente l’acquisto, per tutti i piccini e per regalarne copie alle scuole 🙂

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Salsa di ortiche

Esperimento improvvisato di salsa alle ortiche!

L’inizio della primavera è stato caldo, ma ora è tornata l’aria fresca e una polenta di mais pignoletto rosso è di nuovo estremamente piacevole.

Per sfruttare un po’ le erbe di campo primaverili ho pensato di provare ad accompagnarla con ortiche e le ultime nocciole dello scorso anno.

Come sempre la mia prima regola è la semplicità e la velocità, quindi, per una persona: una cipolla, un bel mazzo di cime di ortiche, un cucchiaio circa di nocciole tostate, brodo vegetale quanto basta (o acqua e dado vegetale, possibilmente fatto in casa 😉 ) e infine due cucchiai di pastella di farina di ceci.

Per la polenta dipende dal tipo di farina di mais utilizzata, seguite la vostra ricetta!

Ho fatto appassire il tutto per pochi minuti, aggiunto la pastella di farina di ceci -che era in fermento per un’altra preparazione, se non ne avete di pronta è sufficiente stemperare un cucchiaio di farina di ceci nel brodo- e ne ho poi frullato una parte.

Ho scelto di conservare qualche cima di ortica e nocciola intere, ma naturalmente è possibile decidere di ridurre tutto in crema.

L’aspetto è orribile, me ne rendo conto: io sono una pessima fotografa e un blob con salsa aliena non si presta particolarmente per chi ha scarse doti estetiche.

Ma il sapore è piacevole! Le nocciole a mio avviso si sposano perfettamente con il sapore un po’ rustico della polenta. Le ortiche sono saporite, ma delicate e non amare, quindi apprezzate dai più.

Reso più cremoso (giocando semplicemente sulla quantità di brodo o con aggiunta di una verdura in crema, per esempio di zucchine) potrebbe essere un buon condimento anche per cereali in chicco o pasta!

Dal punto di vista nutrizionale, abbiamo un piatto saziante, ma molto leggero, estremamente digeribile, ricco in minerali forniti dalle preziose foglie verdi, come è possibile dedurre da questi valori.

 

Pancake di grano saraceno

wp_20161110_16_53_08_pro-2Back to basic: la più classica e semplice delle ricette con semplice farina di grano saraceno.

La merenda è più divertente se possiamo spalmare il malto o il tahin sulle frittelline appena fatte.

La salute guadagna con una leggera fermentazione della pastella (io aggiungo sempre all’impasto un cucchiaio di pasta madre di farina di riso e un pizzico di sale, poi lascio riposare almeno qualche ora)!

La pastella deve essere abbastanza liquida: mescolabile con un mestolino, che utilizzo anche per versare in padella.

Per cuocere senza grassi importante attendere che il tegame sia ben caldo e non farsi vincere dalla tentazione di girare i pancake prima che siano ben cotti sotto!

Persiana

Un titolo facile e un libro magnifico!

Persiana per quanto mi riguarda è un piccolo capolavoro, nonostante i molti adattamenti, ma tutti semplici, che devo apportare alle ricette.

Avviso subito che si tratta di un libro di ricette onnivore, quindi  siate preparati a trovare anche ricette di carne. Ma per me rimane utilissimo ugualmente ed ho preso inspirazione copiando la preparazione e le spezie per preparare sostituti vegetali.

Altre ricette sono naturalmente vegan o facilmente modificabili: lo yogurt si sostituisce senza nemmeno pensarci.

Dai mezzè ai dolci, l’autrice ci guida con gentilezza e facilità nei sapori della cucina persiana, spesso utilizzando pochi ingredienti e senza spezie strane o difficili da reperire.

Ho provato ormai diverse ricette -a tutte riducendo i grassi però, spesso l’utilizzo dell’olio è davvero abbondante- e tutte sono piaciute e riuscite.

Consigliatissimo!

 

Base cremosissima senza grassi

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Nessun merito è mio, ma idea e ricetta qui: http://www.youcefbanouni.com/1320/low-fat-dips-vegan-oil-free-wholefoods/

Una idea facile, semplice e per questo geniale per avere una crema cremosissima e del tutto priva di grassi: banane verdi o platano bollite e frullate.

La ricetta nel link invita a provare una maionese senza grassi e pertanto si aggiungono aglio essiccato, succo di limone o aceto di mele e acqua quanto basta per frullare.

Ma questa “base” è neutra e si presta altrettanto bene per creme dolci (mi vengono in mente al volo cacao o farina di carrube con poco malto) o salse di vario genere, per esempio un guacamole senza avocado 😉

La consistenza è esageratamente cremosa, tanto che ho dovuto aggiungere parecchia acqua.

E in frigorifero, se non consumate tutto subito, avrete un ulteriore addensamento, diventa letteralmente un budino abbastanza solido e decisamente compatto.

C’è di che far lavorare le meningi e inventare ricette!

L’orto già salsamentario

Orbene, sono in super megagalattico ritardo!

Ho avuto il piacere di cenare presso L’Orto già salsamentario ormai diverse settimane fa. Al momento sono chiusi per meritatissime ferie e non so se alla riapertura il menù offrirà ancora le medesime scelte o meno.

Ma è consigliatissimo!

Siete turisti e fate due passi in Torino? Non potete evitare di passeggiare lungo il Po’ e vedere la Gran Madre e se siete da quelle parti all’ora di cena, o all’ora di pranzo o la domenica più o meno tutto il giorno (c’è il brunch!) siete nella zona giusta per assaggiare la cucina di Eduardo!

Le immagini -nonostante la pessima qualità del mio telefono e la fretta di assaggiare- parlano da sole e danno una bella carrellata di quanto possibile assaggiare.

Gli abbinamenti sono fantasiosi, rimanendo delicati ed adatti anche ai palati meno “coraggiosi” (portate con voi in tutta tranquillità l’amico onnivoro e scettico 😉 ), i piatti spaziano dal tutto crudo al cotto evergreen (come le patate al forno di contorno, perfette se avete al seguito bambini difficilini!).

Le porzioni sono generose e il gusto ovviamente eccellente!

Anche il locale è davvero carino, stile semplice e lineare, che a me piace molto.

Non posso che invitarvi ad andare, alla prima occasione per una pasto speciale 😀