Polmonaria del pre-gelata!

Passeggiate di fine autunno prima della prima gelata: trovare un bel gruppo di Pulmonaria officinalis ancora in forze!

La pagina PFAF per chi legge in inglese 😉

polmonaria

Dal momento che si trattava di foglie comunque cresciute ho scelto di tagliarle a strisce e prepararle ben cotte, sfruttando il loro potere “mucillaginoso” in una semplicissima zuppa: patate rosse, porri e polmonaria, il tutto in brodo vegetale leggero (io ho riciclato acqua di cottura di pasta e broccoli 😉 ).

polmonaria e patate

Come altre boraginaceae commestibili, la polmonaria ha sapore delicato, gradito anche ai più diffidenti  😉

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Tajine di verdure

Finalmente la stufa accesa!

Un piano cottura a disposizione tutto il giorno e un forno sempre acceso: ecco come amare l’inverno anche se siete freddolosi 😀

E’ il momento giusto per sfruttare la bellissima tajine in terracotta, naturalmente in versione senza carne, non me ne vogliano i cultori delle ricette tradizionali…

stufa tajine

La terracotta consente cotture lunghe, a temperature moderate, mantenendo ed esaltando il sapore dei cibi (e tra l’altro preservando diversi antiossidanti).

Usando verdure di stagioni ho tagliato grossolanamente patate, rape, carote e cipolla. Aggiunto un poco di acqua e di passata di pomodori fatta in casa nella bella stagione.

Infine due cucchiai abbondanti di un delizioso mix di spezie tunisino, che ho trovato recentemente e di cui mi sono innamorata.

Ho dimenticato il tutto sulla stufa, controllando di tanto in tanto che l’acqua fosse sufficiente.

A cottura ultimata ho aggiunto acqua e poi cous cous integrale (ai ai, precotto gente, mi spiace) che ha cotto grazie al vapore.

cous cous tajine

Buonissimo 🙂 E spazzolato!

Chi mi segue sa che se c’è una cosa in cui sono negata, sono le fotografie e la luce artificiale non aiuta…

Ma dopo pochi minuti rimaneva questo 🙂

tajine vuoto

 

 

Focaccia al piattello.

Scegliete la ricetta di focaccia che più vi piace (io vado sempre a naso, non faccio testo).

Raccogliete foglie di Hypochaeris radicata in luogo pulito.

Il piattello è una delle nostre erbe preferite perchè decisamente poco amara e pertanto gradita anche ai bambini!

Inoltre, laddove comune, è spesso molto abbondante, resistente anche ai tagli e agli sfalci ravvicinati e come capita per molte erbe, l’autunno è nuova occasione di raccolta (in realtà, il piattello, si può raccogliere praticamente tutto l’anno -tranne che sotto la neve o dopo gelate- se l’estate non è troppo asciutta o cresce in un prato che viene irrigato).

Insomma, quale che sia la vostra focaccia, sarà divertente anche per i più piccini decorarla con le foglie di adorabili malerbe 🙂

focaccia ceci-piattello cruda

Io metto pochissimo olio (direi che si intuisce dalle immagini), qualche oliva e infine un poco di lievito alimentare in scaglie.

E la cena è subito più divertente!

Quando il raccolto è buono e avete una discreta quantità di foglie, è ottimo aggiungerne anche nell’impasto 😉

focaccia ceci-piattello cotta

Orecchiette con le cime di Ortica

Oggi tempo poco, fame tanta.

Il clima autunnale come sempre regala una seconda primavera (almeno dalle mie parti) per quanto riguarda la raccolta di erbe spontanee, perchè le temperature più basse e le piogge autunnali consentono la crescita di nuovi germogli teneri.

Solo qualche settimana fa ero in vacanza al mare, al caldo (questa mattina fuori dalla porta di casa 5 deliziosi gradi), in Puglia.

I miei genitori erano in Calabria e mi hanno portato in dono un mix essiccato per preparare la pasta: aglio, peperoncino e prezzemolo essicato. Si può fare anche da sè!

E così a volte nascono le ricette migliori.

DSCN2308

Giro nell’orto a raccogliere cime di ortica, un pochino di olio extra vergine di oliva (proprio il minimo necessario a “bagnare” il peperoncino essiccato), pinoli,  poca acqua di cottura delle orecchiette per far appassire il tutto (se ne avete in casa usate brodo o acqua di cottura dei legumi, io sono rimasta sprovvista).

Fine della ricetta!

DSCN2309

Sfoglie di Consolida in salsa di zucchine e pomodorini consolidata.

E finalmente, dopo lunga attesa, posso provare una delle ricette che più mi aveva intrigato nel meraviglioso libro “Erbe spontanee in tavola” di Annalisa Malerba e Carla Leni (rispettivi splendidi blog linkati nel nome) 🙂

Ho fatto le sfoglie di consolida e per una volta ho anche seguito fedelmente la ricetta, cosa per me rara. Bè, quasi, perchè per la verità mi sono ritrovata sprovvista di grano tenero da macinare ed ho così usato farina di tipo 2 (che di solito uso per smezzare macinati troppo integrali in alcune ricette) al posto della farina integrale.

Se volete la ricetta, comprate il libro 😀  (Si trova ovunque Ordinabile nelle librerie, online ecc.).

sfoglie consolida 1

La salsina suggerita nel volume è a base di centocchio, che io però non potevo recuperare in tempi utili e pertanto, di mia “invenzione” (grossa esagerazione) qui c’è solo il condimento: alcuni pomodorini ciliegici appena colti nell’orto, una foglia di consolida grossolanamente tritata, uno spicchio di aglio, poco olio evo aromatizzato all erbe selvatiche (dono graditissimo di Annalisa!), il tutto brevemente stufato.

E per finire una mestolo di vellutata di zucchine dell’orto (avete presente le zucchine troppo cresciute? ecco, cotte a pezzettoni con maggiorana e poco sale e poi semplicemente frullate, deliziose!).

sfoglie consolida 2

Come si può vedere le mie foglie, per quanto abbia preso foglie giovani, in piena crescita, erano belle grandi 🙂

Dopo averle scolate e condite, le ho tagliate a “strisce”, per disrtribuirle più agevolemente e mescolare il condimento ed hanno tenuto perfettamente la cottura, non si sfaldano nè separano dalla foglia 😉

Buonissime!

Risotto all’amaranto (foglie) e del Calcio.

Quest’anno nell’orto ho l’amaranto.

Si è seminato da solo, grazie ad un’unica pianta nata l’anno scorso.

Ora, oltre a volerne raccogliere i semi, mi sono trovata a dover sfoltire le piantine cresciute troppo ravvicinate ed a poter sfruttare anche qualche foglia delle piante più grandi.

Dell’amaranto infatti sono commestibili anche le foglie 🙂

Io le ho usate per un semplice risotto, esattamente come se fosse agli spinaci 😉

amaranto

E i valori nutrizionali di questa pianta sono davvero notevoli!

100 grammi apportano il 20% del fabbisogno giornaliero di calcio!

Ma non è l’unica pianta ad essere ricca in calcio: molte erbe spontanee (sopratutto quelle perenni, che dispongono di un apparato radicale in grado di recuperare i minerali in profondità nel terreno) sono ottime fonti di calcio, per esempio l’ortica con un impressionante 48% per 100 grammi e la piantaggine (la mia fonte cartacea riporta 184 mg per 100 grammi).

Notevolissimo anche il farinello dei muri (Chenopoium murale) con oltre 700 mg/100 grammi e il più comune Chenopodium album è riportato con valori ugualmente importanti di circa 370 mg/100 grammi. Un articolo completamente leggibile qui.

La malva è riportata con 690 mg/100 grammi!

Il crescione sta a 195 mg/100g.

Fonte per questi valori (tranne dove diversamente linkato) questo splendido libro: Guide nutritionnel des plantes sauvages et cultivées.

Facciamo un confronto su questa frase: “Il calcio si ottiene soprattutto dal latte e dai suoi derivati come yogurt e formaggi. Un litro di latte (anche totalmente scremato) contiene circa 1,2 grammi di calcio. 80 grammi di grana/parmigiano (o 120 g di fontina, caciocavallo o provolone) ne contengono circa 1 grammo”. Presa da qui.

Inutile sottolineare come 100 grammi di parmigiano contengano anche una quantità impressionante di grassi saturi, grassi trans (sono circa 30 grammi di grassi), sodio e quasi 400 Kcal (un pasto completo praticamente, dal punto di vista calorico). Mentre consumare 100 grammi al giorno di erbe a foglia verde apporta fibre e antiossidanti, con pochissime calorie e praticamente zero grassi.

Sicuramente le erbe selvatiche, le spezie ed i semi oleaginosi sono state le fonti primarie di calcio per buona parte della nostra storia evolutiva e possono continuare ad esserlo anche oggi!

Anche il portafogli ringrazia, dal momento che buona parte di queste erbe possono essere raccolte abbondantemente a costo zero, unendo l’utile al dilettevole, con una piacevole passeggiata all’aperto.

8 marzo: patate “selvatiche” al profumo di primavera

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Non potevo non partecipare al primo giveaway di uno dei blog che più amo ❤

Propongo una ricetta tanto facile quanto veloce, per festeggiare anche il diritto alle cose semplici, ai piatti veloci, al non essere costrette a passare ore in cucina quando fuori c’è un bel sole che invita a raccogliere fiori 😀

Ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale!

Oggi festeggio non tanto le donne, ma la capacità della vita di ripratire sempre, nell’orto, nei campi, nei ventri e nei cuori.

In Piemonte le erbe selvatiche stanno ricominciando a fare capolino e questo è il raccolto di oggi: primule, violette, foglie tenere di erba brusca, di borragine, maggiorana dell’orto.

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Accompagnate con semplicissime patate, che ancora offrono il loro raccolto dell’anno passato e porro.

Il pasto è stato completato da semplici broccoli, che fanno sempre bene (e ci piacciono tanto)!

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La preparazione è talmente ridicola che pare inutile scriverla: affettare il porro, tagliuzzare le erbe verdi (lascio invece da aggiungere all’ultimo minuto i fiori) e mettere poca acqua salata per evitare che si attacchi tutto nella padella 😛

Aggiungo le patate tagliate grossolanamente e lascio cuocere (aggiungendo acqua se serve) fino a che sono tenere.

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Solo a cottura ultimata aggiungo i fiori, che io non lavo, perchè li raccolgo nel nostro giardino e siamo certi che non vi è nulla di nulla sopra.

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E il risultato nel piatto è un pastrocchio che esteticamente può fare ribrezzo ai più, io poi son pessima a impiattare (non parliamo delle note inesistenti capacità artistiche con la macchina fotografica), ma per me è tanto “comfort food” 🙂

E piace anche ai bimbi!