Letture sulle erbe spontanee

Sulla scia del precedente post sui fermentati, ho deciso di fare una breve selezione di libri dedicandomi questa volta alle erbe spontanee commestibili.

La raccolta di erbe o frutti selvatici nella natura è un ponte prezioso di collegamento con il selvatico e le nostre origini.

Sano ed appagante sia dal punto di vista psicologico che nutritivo. E spirituale, qualunque significato diate a questa parola.

I miei prescelti dedicati al Riconoscimento delle piante (e non solo).
L’unico che conosco ad esplorare nel dettaglio gli aspetti nutrizionali.
Per imparare ad usare le selvatiche in cucina (e tantissimo altro).

È essenziale non mangiare nulla di cui non si sia più che certi, confrontandosi con esperti, forum, gruppi facebook se seguiti da professionisti.

Imparare a riconoscere poche, ma sicure piante attorno a noi è quanto basta per cominciare a sperimentare e meravigliarsi osservando ogni ecosistema vegetale con occhi nuovi.

Credo sia essenziale rifarsi agli insegnamenti dei nativi e ricordare che il raccolto deve essere rispettoso: sempre chiedere permesso (sì, non solo agli eventuali proprietari dei terreni, ma alle piante!), non raccogliere per nessun motivo specie tutelate, mai raccogliere più di metà, mai più di quanto serve. E ricambiare.

Pare forse poco intuitivo per noi figli della rivoluzione industriale, ma sono certa che riflettendo un attimo si trovino molti modi per mostrare gratitudine alle piante e ricambiare saggiamente 🌱🌾

Fermentazione: consigli di lettura

Fermentare è tecnica meravigliosa per conservare naturalmente gli alimenti, spesso renderli più nutrienti e digeribili e soprattutto creare sapori e gusto sorprendenti.

Ecologica ed economica.

Richiede però pazienza ed un minimo di sperimentazione. Mi è difficile dare “ricette” quando pubblico idee o spunti per fermentare perché le variabili sono molte e sarebbe troppo lungo per me offrire tutte le spiegazioni del caso alle singole persone, se non hanno almeno una conoscenza di base delle fermentazioni.

Ecco qui però i consigli di lettura 🙂

La “bibbia” dei fermentatori 😄, in italiano edito da Slowfood con il titolo “Il mondo della fermentazione”. Tantissime ricette, un ottimo punto di partenza.
La traduzione italiana manca di un capitolo (quello relativo alla fermentazione delle carni), per quanto mi riguarda va benissimo ugualmente, ma è giusto saperlo. Una bellissima carrellata di spunti e idee. Presentati tutti i vari tipi di fermentazione, chiaro e completo, ma non aspettatevi un classico libro di ricette. La fermentazione è soprattutto sperimentare!
Un compendio sulle tecniche tradizionali di fermentazione nel mondo: super interessante, ma solo in inglese (e poco utile per chi cerca le basi per cominciare a sperimentare).
Forse quello che potrebbe piacere di più a chi ama istruzioni precise, passo a passo.
Il mio preferito: unisce una buona spiegazione delle varie tecniche di fermentazione all’utilizzo di erbe spontanee (comunque sostituibili da prodotti coltivati). Foto magnifiche. L’autore è molto generoso e condivide moltissimo sul suo canale instagram! Solo in inglese però.

Sempre utile, unitamente alle letture, il confronto con altri appassionati/e e in italiano segnalo il gruppo Facebook “Wild fermentation Italia “.

Ci sono poi molti libri, che non segnalo qui, su argomenti specifici: la pasta madre, kombucha, formaggini vegetali. Ma sono appunto relativi a singoli temi e pertanto meno adatti per una infarinatura più completa.

Per pura curiosità segnalo invece un libro molto conosciuto che non mi è piaciuto particolarmente: “Noma, la guida alla fermentazione”. Da ristoratori l’approccio è preciso, ma proprio per questo trovo le ricette molto ripetitive e non amo per nulla il loro suggerimento ad utilizzare contenitori di plastica sottovuoto per le fermentazioni.

Vedere una tecnica tanto antica quanto ecologica diventate fonte di utilizzo di plastiche usa e getta è per me fonte di scoramento, lo ammetto.

Infine c’è internet, stracolmo di blog e ricette!

In francese, segnalo l’adorabile “Ni cru ni Cuit“, in inglese trovate quel che volete, in italiano, “Fermentalista” è sicuramente il sito che preferisco, tra quelli dedicati!

Il poco che ho pubblicato io lo trovate nella categoria “In fermento“!

Suggeritemi nei commenti cosa aggiungereste 🙂

Melaleggo in un boccone!

Ho avuto l’onore ed il piacere di sostenere tramite crowdfunding un bellissimo progetto: un volume che unisce meravigliosamente favole per bambini, illustrazioni dolcissime e golose ricette senza crudeltà!

Melaleggo in un boccone è ora realtà e potete acquistarlo per esempio qui.

Edizioni Moka e tre meravigliose autrici: Sara Cargnello in cucina a sperimentare le ricette, Tania Giacomello per le illustrazioni e testi delle favole di Elisabetta Angelin.

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Immagine tratta dalla pagina facebook melaleggo 🙂

Inutile sottolineare quanto Zoe fosse entusiasta! Favole della buonanotte ricche di spunti di riflessione (e il libro offre anche una sezione dedicata per metterli in evidenza, a sostegno di un eventuale utilizzo prettamente didattico), ma sopratutto ricette pensate per essere accattivanti, deliziose e al contempo semplici da realizzare: i bambini possono essere di aiuto e provare a cucinare! E collaborare alla preparazione dei pasti è una delle cose che aiuta maggiormente nell’acquisizione di un sano rapporto con il cibo, invoglia all’assaggio, permette di acquisire competenze e manualità divertendosi.

Tutte le ricette sono naturalmente prive di derivati animali, ma ricche di colori! Dal verde del pesto, al rosso della granita di anguria, con pop corn e formaggini vegetali, viaggiare attraverso le ricette consente di passare dai primi ai dolci, sempre in salute e divertimento per i più piccini.

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Noi ci siamo subito divertite con l’hummus di piselli 🙂

Le favole affrontano ognuna un tema leggermente diverso, per aiutare i bambini a comprendere i rapporti tra le persone, gli animali e le cose, come suggerito dalle stesse autrici e le illustrazioni che le accompagnano sono deliziose: toni matita e pastello, sembrano essere stati appena disegnati sul foglio e le linee semplici sono di sostegno alla bellezza e delicatezza dei temi affrontati.

Non posso che consigliarvi caldamente l’acquisto, per tutti i piccini e per regalarne copie alle scuole 🙂

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Persiana

Un titolo facile e un libro magnifico!

Persiana per quanto mi riguarda è un piccolo capolavoro, nonostante i molti adattamenti, ma tutti semplici, che devo apportare alle ricette.

Avviso subito che si tratta di un libro di ricette onnivore, quindi  siate preparati a trovare anche ricette di carne. Ma per me rimane utilissimo ugualmente ed ho preso inspirazione copiando la preparazione e le spezie per preparare sostituti vegetali.

Altre ricette sono naturalmente vegan o facilmente modificabili: lo yogurt si sostituisce senza nemmeno pensarci.

Dai mezzè ai dolci, l’autrice ci guida con gentilezza e facilità nei sapori della cucina persiana, spesso utilizzando pochi ingredienti e senza spezie strane o difficili da reperire.

Ho provato ormai diverse ricette -a tutte riducendo i grassi però, spesso l’utilizzo dell’olio è davvero abbondante- e tutte sono piaciute e riuscite.

Consigliatissimo!

 

L’orto già salsamentario

Orbene, sono in super megagalattico ritardo!

Ho avuto il piacere di cenare presso L’Orto già salsamentario ormai diverse settimane fa. Al momento sono chiusi per meritatissime ferie e non so se alla riapertura il menù offrirà ancora le medesime scelte o meno.

Ma è consigliatissimo!

Siete turisti e fate due passi in Torino? Non potete evitare di passeggiare lungo il Po’ e vedere la Gran Madre e se siete da quelle parti all’ora di cena, o all’ora di pranzo o la domenica più o meno tutto il giorno (c’è il brunch!) siete nella zona giusta per assaggiare la cucina di Eduardo!

Le immagini -nonostante la pessima qualità del mio telefono e la fretta di assaggiare- parlano da sole e danno una bella carrellata di quanto possibile assaggiare.

Gli abbinamenti sono fantasiosi, rimanendo delicati ed adatti anche ai palati meno “coraggiosi” (portate con voi in tutta tranquillità l’amico onnivoro e scettico 😉 ), i piatti spaziano dal tutto crudo al cotto evergreen (come le patate al forno di contorno, perfette se avete al seguito bambini difficilini!).

Le porzioni sono generose e il gusto ovviamente eccellente!

Anche il locale è davvero carino, stile semplice e lineare, che a me piace molto.

Non posso che invitarvi ad andare, alla prima occasione per una pasto speciale 😀

Cucinare crudo d’inverno.

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Per i Giovedì del libro di cucina, ecco il libro che tutti gli amanti o i curiosi del crudo stavano aspettando: “Cucinare crudo d’inverno” di Sara Cargnello, Edizioni Sonda.

Sara è sicuramente tra i pionieri, anzi possiamo dire La pioniera del tutto crudo in Italia e ha messo la sua tanta esperienza sull’argomento a disposizione di tutti, sia nel suo sito, sia attraverso i libri.

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Questo è forse piccino (perchè avrei voluto continuare a leggere le sue ricette all’infinito!), ma assolutamente unico, dal momento che ha scelto di guardare alla stagione più difficile per i crudisti alle nostre latitudini.

E senza noia o mancanza alcuna! Non mancano i piccoli consigli pratici per regalarsi un po’ di tepore anche senza cottura e idee per trasformare frutta e verdura considerata -a torto- un po’ più noiosa, dalle pere ai cavoli.

Nelle sue ricette c’è attenzione alla stagionalità, all’origine degli ingredienti ed anche alla semplicità di preparazione.

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Davvero chiunque può avvicinarsi al crudo attraverso questo libro immancabile nelle cucine non solo di chi tende più o meno al crudo, ma anche e sopratutto per tutte quelle persone che si chiedono come fare a inserire le cruditè quando fa freddo fuori 🙂

Dalla colazione (in foto, la granola), alle zuppe, ai dessert, tutto è al tempo stesso semplice e goloso, combinazione rara e preziosa!

Consigliatissimo!