cereali, in fermento, senza glutine

Injera ed esperimenti con il teff

E amore fù: abbiamo per la prima volta acquistato del teff (talmente piccolo, essendo il cereale più piccolo del mondo, che ho temuto il mulino casalingo non riuscisse a macinarlo)!

Per provare a fare l’injera ho seguito questa ricetta e come si evince facilmente anche dalla fotografia, la fermentazione spontanea e selvatica è partita gagliarda dopo il primo giorno. Non avendolo potuto cuocere alla fine del secondo giorno di fermentazione ho spostato la pastella in frigorifero (8°C).

pastella teff

Non ho messo olio di semi nell’impasto, solo un poco di sale, ma ho unto leggermente con olio extra vergine di oliva la padella ben calda per la cottura.  Dal momento che nei video etiopi in cui viene mostrata la preparazione tradizionale è evidente come l’impasto sia decisamente liquido, prima di cuocere ho allungato l’impasto della foto con acqua, arrivando ad una consistenza tipo pastella per crepes.

Per assaggiare il risultato e godercelo appieno ne abbiamo fatto una cena, accompagnando l’injera con uno stufato di pomodori  (pelati, dal momenti che siamo in inverno) piccantino.

injerainjera con salsa

Per sperimentare, avendo subito amato il profumo nocciolato ed il sapore nitido, ma delicato di questo nutriente cereale, ho rimesso subito al lavoro i lieviti di casa, questa volta provando a fare una pastella più densa e facendola cuocere più spessa, per ottenere una sorta di pane piatto, ma molto morbido e forse più pratico per accompagnare i pasti di tipo occidentale.

E che dire, proprio buono!

pane teff

E sì, il teff è cereale adatto anche ai celiaci 😉

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dolci, senza glutine

Torta sbrisolona senza glutine

Un primo esperimento, sicuramente perfezionabile.

Ho usato:

250 grammi di un mix di farine senza frumento fatto da me (riso integrale e sorgo in parti uguali, con un poco di fecola di patate in aggiunta).

50 grammi di farina di ceci

50 grammi di zucchero integrale di canna (avevo ospiti e non volevo proporre uno dei miei dolci poco dolci, ma per me lo era davvero troppo!)

50 grammi di uvetta

50 grammi bacche di goji

mezza bustina di lievito vanigliato

40 grammi di olio (se non disturba il profumo io preferisco l’extra vergine di oliva anche nei dolci)

circa 150 grammi di latte di soia

Ho mescolato come sempre prima le componenti secche e solo all’ultimo ho aggiunto gradualmente il latte, prima di informare a 180 gradi per circa 40 minuti.

DOLCE DI RISO E SORGO

La consistenza, come da titolo, è un po’ sbrisolona, l’assenza di glutine si fa sentire. Ma è certamente migliorabile (penso che proverò ad aggiungere farina di semi di lino ammollata, per esempio).

In ogni caso l’ho trovata di sapore molto gradevole!