autoproduzione, cereali, in fermento, legumi, Senza categoria

idli e dosa

Mi ripeto, lo so. La ricetta (anche del chutney di pomodoro che ui è un evergreen) l’ho già scritta qui.

E’ che far fermentare pastelle di legumi e cereali è sempre uno spasso, oltre che benefico!

Per discutere in gruppo di Fermenti, vi invito al gruppo facebook Wild Fermentation Italia.

Vi lascio quindi condividendo le fotografie dei vari passaggi 🙂

 

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fat free, legumi, riciclare gli avanzi

Muffin salati di farro monococco e okara ai pomodorini essiccati

Nome più lungo della ricetta!

Volevo riciclare l’okara (che il più delle volte faccio semplicemente speziato e spadellato a mò di uova strapazzate) e finire del farro monococco che a dirla tutta era ormai un po’ vecchio e avevo urgenza di macinare.

Il forno della cucina a legna già caldo.

Parti uguali (in volume) di farina di farro monococco integrale e okara di soia. Non dovrebbe servire aggiungere alcun liquido se l’okara è sufficientemente umido. La consistenza che cerco io è sempre morbida, deve essere mescolabile con un cucchiaione o una spatola.

Un pizzico di sale e qualche pomodoro essiccato tagliato a fettine sottili ed erbe aromatiche del giardino (timo e origano in questo caso).

Ho aggiunto un cucchiaino di bicarbonato ed un cucchiaio di aceto di kombucha appena prima di infornare, come lievito.

Inserito l’impasto con il cucchiaio negli stampini da muffin ed infornati a circa 180 gradi per poco più di venti minuti (come al solito però invito a controllare regolarmente la cottura, non c’è forno uguale all’altro e molto dipende anche dall’altezza dei vostri muffin)!

muffin dicocco

Come si dice? Brutti, ma buoni 🙂 Leggermente asciutti (non avendo aggiunto alcun grasso), ma perfetti accompagnati da una abbondante insalata verde!

giovedì del libro, legumi

Per i giovedì del libro: “Legumi: proteine vegetali”

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Eccomi a scrivere di un libricino edito da Gribaudo, attualmente reperibile attraverso diversi quotidiani nazionali (link a uno degli shop dove eventualmente acquistarlo qui).

L’autrice delle ricette è una bravissima blogger, che potete seguire qui.

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Ammetto di averlo tra le mani da pochi giorni e di non aver ancora provato alcuna ricetta, ma al costo di 5,90 euro lo consiglio a prescindere 😉

La mia impressione è ottima! Sono una piccola adoratrice dei legumi e mi capita abbastanza spesso di dover dare consigli sulle varie possibilità per inserirli nella propria alimentazione quotidiana.

Questo agile volume, arricchito da fotografie invitanti e colorate, suggerisce ricette tutte al 100% vegetali, alcune molto semplici (per fortuna), altre leggermente più elaborate, tipo questa! Non sono invitanti i cestini?

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I legumi sono elemento centrale di ogni piatto, compresi dessert e suggerimenti adatti alla colazione, senza dimenticare ovviamente primi e secondi, contorni e spuntini.

Una piccola introduzione di Alberto Fiorito, che può essere utile per avvicinare il lettore onnivoro a questo tipo di alimentazione.

Sicuramente consigliatissimo!

giovedì del libro, legumi

Per i Giovedì del libro di cucina: Cade a fagiolo!

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Mi sento un po’ nerd, ma adoro entrare nei dettagli e curiosare nella storia dei cibi 🙂

Questo volume, “Cade a fagiolo”, di Flavio Birri e Carla Coco, Ed. Marsilio, è un piccolo gioiello attualmente ad un prezzo più che competitivo.

cade a fagiolo

Con aneddoti, citazioni e racconti avvincenti è narrata la storia del fagiolo, dal fagiolo dall’occhio presente nelle ricette dell’impero romano ai fagioli del nuovo mondo.

La narrazione è costellata di ricette tratte dalle fonti che, secolo per secolo, sono state trovate.

Per comodità le stesse sono anche raccolte tutte assieme alla fine. Va ricordato che le ricette rimaste consegnate ad imperitura memoria sono quelle che erano dedicate ai benestanti, anzi, ai super benestanti 😛 Ed infatti per secoli al prezioso legume sono dedicate ben poche righe nei grandi libri di cucina.

Che altro dire, vi regalo la più antica ricetta di fagioli 😉

citazione fagiolo

erbe spontanee, legumi, secondi

Sformatino alla piantaggine con contorno di pomodorini e piattello

Aendo rivisto da poco questa splendida ricetta di Annalisa, è venuta voglia di sformati. Ma siccome io sono eternamente pigra e in cucina semplifico tutto il semplificabile (lo dico e lo ripeto: non è un blog di cucina, ma semplici appunti di una mamma erbivora 😛 ), a casa mia gli sformatini diventano semplice pasticcio al forno. Il taglio è successivo alla cottura: tanto tempo guadagnato!

In ogni caso, ho fagioli borlotti (già cotti, con alga arame e alloro, tenendo un poco del brodo di cottura), un bel mazzo di Plantago lanceolata e major, grossolanamente tritata, fiocchi d’avena, un paio di spicchi d’aglio triturati e lievito alimentare in scaglie.

Ho frullato i fagioli, mentre ho preferito (ma è opzionale) lasciare interi i fiocchi.

A seconda della consistenza dei fagioli è possibile aggiustare il tiro aggiungendo farina di ceci per legare (per esempio se volete farne polpette o cotolettine), ma dal momento che io mi sono lanciata sul pasticcio in forno, anche un impasto ancora molto morbido va bene.

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NOn si nota, ma una piccola spolverata di gomasio ai fiori di cercis siliquastrum donatomi da Annalisa ha aggiunto un tocco di sapore sulla superficie (si intravede qui e là il violetto dei fiori)  ❤

In forno a 180°C mentre mi appresto a fare il contorno!

La  mia amata Hypochaeris radicata ha un sapore abbastanza mite, apprezzato anche dai bimbi (anche se preferiscono gli scapi!), ma per rendere a prova di palato pistino l’eventuale sapore amarognolo, amo accompagnare le erbe con i pomdorini, la cui nota dolce si fonde splendidamente con le selvatiche. E aglio! Ci piace tanto l’aglio e dal momento che ne mangiamo tutti in casa, se poi si odora di aglio, nessuno se ne accorge.

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Ripensando al post sul calcio contenuto nelle erbe spontanee, è facile vedere come in casa nostra difficilmente si faccia una scorpacciata di un etto di erbe a testa (talvolta capita, ma è raro), ma le spontanee sono facilmente aggiungibili un po’ qui un po’ lì, spesso un trito veloce può rendere più ricca una pietanza anche all’ultimo minuto e, ovviamente, il calcio così come tutti gli altri nutrienti, viene assunto grazie al complesso dell’alimentazione!

erbe spontanee, legumi

Appunti volanti: tarassaco e aceto balsamico

Tanto per non scordare, per lanciare una idea.

Il tarassaco è parecchio amaro per i più (sicuramente lo è per i miei figli). Lo uso pertanto in modiche quantità, mescolato ad altre verdure.

Ho scoperto che aiutarsi con sapori agrodolci aiuta -se apprezzati- ci è piaciuto molto con le lenticchie all’aceto balsamico e accompagnando i fagioli con la sapa.

Provare è un attimo 😉

lenticchia tarassaco acetobalsamico

erbe spontanee, legumi, secondi

Farifrittata al luppolo e alliaria

Non ricette (oh, sempre quelle sono, alla fine), ma appunti sparsi: il poco luppolo che cresce in giardino ci consente un solo raccolto di germogli, sufficiente per una frittatina 😛

Ma sempre buona!

farifrittata luppolo

Mentre finalmente ho trovato un luogo vicino casa pienissimo di Alliaria ed ho così potuto finalmente togliermi lo sfizio di usarla cruda per arricchire insalate varie e stufarne semplicemente una parte con poco sedano e aglio per un contorno a costo zero e ricchissimo in nutrienti!

alliaria stufata

E pensare che era utilizzata in cucina anche 6000 anni fa (almeno)!

autoproduzione, erbe spontanee, legumi, orto e giardino, secondi

Farifrittata con Piattello

Non so per quale strano motivo, l’ho scoperto solo per caso. Da pochi mesi.
Ma non ho più smesso di cucinarlo: il piattello o più precisamente hypochaeris radicata.
Non so per quale motivo questa pianta tanto comune non sia più conosciuta, dovrebbe esserlo almeno al pari del tarassaco, dal momento che ne condivide (pare) le proprietà, ma con un sapore decisamente più delicato e più alla portata dei palati meno avvezzi alle verdure amarognole.

Nella farifrittata io aggiungo sempre verdura o talvolta i cereali in chicco già cotti e lavolta anche conditi che avanzano.
Dal momento che non metto olio nell’impasto (solo un filo sulla padella), aggiungere vegetali consente di ottenere un piatto che rimane più morbido e meno “intuppante” oltre che più saporito e ricco in nutrienti.
Sicuramente, aggiungiamo antiossidanti 😉


Faccio appassire brevemente il piattello tagliato grossolonamente con uno spicchio di aglio e poca salsa di ceci (versione senza soia del più noto condimento).

Preparo una pastella con farina di ceci e acqua e poco sale (ho sempre fatto inesorabilmente a occhio! consistenza yogurt) che lascio riposare almeno qualche ora, idealmente tutta una notte.

Quando le foglie sono morbide, le incorporo all’impasto di ceci e verso nella padella appena unta. Aspettare che sia ben cotto il lato a contatto con il fuoco e che sia almeno rappreso il lato superiore, è il trucco per riuscire a gigarla senza danni 😉

E anche i bambini apprezzano 🙂

erbe spontanee, legumi, orto e giardino

Fagioli neri alle spontanee di prato.

Sì, è una delle foto più brutte della storia della fotografia (e lo so che fagiolo nero su piatto nero non è cromaticamente azzeccato, ma io cucino per mangiare e i piatti sono quelli di tutti i giorni, il tempo per preparare piccoli set fotografici forse lo avrò un giorno, lontano).
Ma era davvero buoni!
Fagioli neri ammollati una notte a fatti cuocere con alcuni spicchi di aglio.
A fine cottura ho aggiunto (in foto non si vede a casua del colore :-P) un trito grossolano di piantaggine, tarassaco, piattello e ortica.
Un poco di sale e una spolveratina di lievito alimentare in scaglie.
yum!

fat free, legumi, segnalazioni

Fagioli bianchi di spagna

La nuova passione di famiglia: i fagioli bianchi di spagna.
Sempre senza olio, fagioli lessati e aggiunti all’ultimo minuto ad uno stufato di broccoli, carote e cipolla (poca salsa di soia).
E cena fu.
Il topo ha anche pacatamente asserito che “non è niente male questa cena” (dopo aver temuto il peggio 😛
E si è fatto immortalare.
Quindi non posso non pubblicarlo!
Solo per ricordare che a volte ci vuole tempo, ma alla fine il buon esempio paga. Per anni -letteralmente- ho dovuto nascondere i legumi nell’impasto di pane e pizza, lenticchie decorticate tra i cereali in chicco e trucchetti del genere.
Ma ora finalmente ci siamo!

Ne approfitto per segnalare che domenica 16 marzo, presso la Farm Serenity Cow, pomeriggio di messa a dimora delle piantine da siepe in fattoria!