Spaghetti di mare con verdure di terra alla curcuma

Più che spaghetti, una volta reidratati sembrano linguine 😉
In ogni caso gli spaghetti di mare sono, tra le alghe, le mie preferite!
Sono anche semplicissime da cucinare e di sapore abbastanza delicato.
In realtà la ricetta è un riciclo, perchè avevo un avanzo di misto carote e finocchi alla curcuma.
Quindi ho semplicemente messo in ammollo (almeno un’ora, meglio di più) un pugno di alghe (io calcolo un pugno a persona, dimensione del pugno proporzionata a quella dello stomaco!) in una tazza.
In un tegame ho fatto appassire con poco olio evo e coperchio una cipolla (sì, mi piace la cipolla e la adoro con le alghe, riducete le dosi se non vi garba) bionda.
Ho unito le alghe e parte del loro liquido di ammollo (lascio quello sul fondo, con eventuali depositi) e lasciato cuocere una ventina di minuti.
Solo a fine cottura ho aggiunto le verdure per scaldarle, ma naturalmente se si parte da zero bisogna aggiungere una carota a rondelle e mezzo finocchio a striscioline, assieme alla cipolla.
Inutile dire che, come tutte le alghe, gli spaghetti di mare sono ricchissimi in nutrienti, una vera miniera!
Io le ho mangiate proprio come un primo e sono sazianti, ma naturalmente dal punto di vista nutrizionale possono essere un vero jolly e usate in qualunque “ruolo”!
Le verdure di mare dovrebbero tornare ad essere di uso comune come lo sono state un tempo 😉

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Noodles alle alghe


Ultimamente il topo non apprezza la pasta, per cui impazzano i cereali in chicco ed i noodles (che apprezza particolarmente, forse perchè vanno giù quasi da soli)!
In passato non li ho mai usati, ma col senno di poi devono essere eccezionali per le pappe, tagliandoli bene!
In questo caso ho tagliato una cipolla a pezzettoni e l’ho lasciata rosolare un minuto. Una decina di minuti prima avevo messo a bagno un po’ di alghe per tipo: hijiki, spaghetti di mare, spirulina e dulse.
Ho scolato le alghe e le ho aggiunte alla cipolla, lasciato insaporire un minuto e aggiunto altra acqua per ottenere la quantità di brodo voluta. La cottura delle alghe è veloce (circa 15 minuti) e a fine cottura ho messo i noodles di grano. Mentre questi si ammorbidiscono ne approfitto per far scioglere un poco di miso in poca acqua della zuppa, così posso aggiungerlo prima di impiattare!
A noi piace con poco brodo, ma naturalmente la quantità di acqua va regolata a piacere.
E il pieno di alghe, ogni tanto, è un toccasana. Purchè non si ecceda, come in tutte le cose, per evitare il consumo eccessivo di iodio e sale.

Crema di cannellini con alghe dulse


Desideravo provare a dare un tocco di sapore “esotico” ad un classico tra i classici: la crema di fagioli cannellini.
I cannellini sono teneri, dal sapore delicato. Cuociono abbastanza in fretta (dopo debito ammollo, come sempre per i legumi secchi). La ricetta può essere personalizzata con più o meno spezie, soffritto, ecc.
In questo caso ho semplicemente messo a mollo per una decina di minuti una manciata di alghe dulse. Poi le ho strizzate e fatte saltare brevemente in padella con un filo d’olio. A parte ho fatto tostare un cucchiaio di semi di sesamo, che ho mescolato alle alghe a fine cottura. I più intrepidi possono friggerle le alghe! Io per le fritture sono negata…
Il sapore delle alghe trovo si sposi perfettamente con quello più delicato della crema e poi, fanno talmente bene che infilarle qui e là è un toccasana 😉

Zuppa di daikon e hijiki


Per riprendersi dagli eventuali bagordi delle feste 😀
Una zuppa calda, ricca di ingredienti pieni di nutrienti (come le alghe), ma allo stesso tempo leggera e digestiva. Pare che il daikon abbia la proprietà di aiutare l’eliminazione dei ristagni di grasso. Nulla di più appropriato vero?

Per ogni persona ho calcolato mezza radice di daikon, un pugnetto di alghe hijiki ammollate qualche ora, 4 pezzi di funghi secchi (se vogliamo restare in tema tanto vale cercare gli shiitake) e un cucchiaino di miso, naturalmente non pastorizzato. Ah! Acqua quanto basta, non ho mai misurato l’acqua per le zuppe, ne aggiungo se mi sembra troppo poca…
Ho tagliato a rondelle il daikon e l’ho semplicemente fatto bollire assieme alle alghe fino a quando è diventato morbido (una ventina di minuti se non erro, anche meno). Solo dopo aver spento il fuoco ho preso in una tazza un po’ del brodo di cottura per sciogliere bene il miso (non più di un cucchiaino a persona, è molto salato!).
Quando è bel sciolto unisco il tutto.

La versione per i più affamati prevede l’aggiunta, a fine cottura, dei noodles. In un lampo ecco un primo brodoso e saporito! Slurp!