Attachment parenting, decrescita, erbe spontanee, funghi, varie

Di Cibo e altro

Mi rendo conto che i post di ricette sono sempre più rari…
Stanno sempre più strette le etichette: vegan (prevalentemente? al tot %?), crudista (nooo, però sì, ma quanto, bhu, indefinibile).
Sento sempre di più le stagioni e mi sento sempre più selvatica (bè, più o meno, ma culinariamente parlando).
Mi rendo conto di cucinare e amare sempre più piatti che non richiedono alcuna ricetta: cavoli di tutti i tipi semplicemente spadellati (e senza olio); cereali integrali in chicco per lo più in bianco (a crudo aggiungo lievito, talvolta alghe essiccate, gomasio); insalata verde o verdure crude. La frutta si mangia così com’è e a seconda delle stagioni è la nostra merenda e/o colazione.
Credo che la cosa più elaborata che cucino è il tofu, i latti vegetali, qualche dolce e torta salata (e adesso devo senz’altro provare qualche formaggio veg ;-)).
Quello che mangiamo piacerebbe a pochi, è proprio vero che il palato si abitua, che si sentono meglio i sapori.
Apprezzo talmente i sapori semplici delle verdure, che quando faccio il cavolo del nostro orto non metto neppure le spezie, mi piace naturale.
Certo, i bambini invece apprezzano un po’ più condito, sopratutto Nicolò, che vive anche la realtà della mensa scolastica e dei pasti dai nonni.
Per lui spesso si aggiunge un po’ di condimento.
Ma le giornate scorrono così, piene e non saprei dire di cosa.
Ieri la giornata e la cena sono state per me la perfezione: sole, passeggiata (piccola e tranquilla), sufficiente a regalarci la cena e la merenda per oggi.
Laricini e castagne. Un po’ di fascia è sempre piacevole per stare ancora un po’ ad alto contatto.
E per cena basta una spadellata di funghi e castagne brusatà da sbucciare tutti insieme 🙂

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9 thoughts on “Di Cibo e altro”

  1. Che post stupendo Isa.
    Mi fai venire voglia di mollare ancora un po' di condimenti ed inselvatichrmi un po' di più.
    La strada è quella, forse i tempi diversi.
    I miei figli non troppo d'accordo 😉
    Comunque siete stupendi come il post, davvero!

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  2. Ciao Isabella, ti seguo da qualche tempo, complimenti x il tuo blog!Mi ha molto colpita il fatto che mi trovo nella tua stessa condizione da qualche tempo. Rispetto a polpette e ricette elaborate, preferisco ormai semplici legumi bolliti e le verdure di stagione crude o appena saltate… Voglia di semplicitá! Chissá sará una sorta di evoluzione! 😀 un abbraccio e buon weekend!

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  3. hai ragione Isabella… cucinando per se in modo semplice il palato si abitua sempre piú… un percorso a senso unico credo. Anche a me capita lo stesso, tra l'altro ora sto facendo un percorso interessante sul crudo e non credevo mi appassionasse cosí tanto! mmhhh… bella la cucina… quando poi é sana, ricca ed e' anche bella anche alla vista, beh che te lo dico a fare… io mi ci tuffo 🙂 . Vegan 😛

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  4. Siete stupendi e mi ricordate i bei tempi con mia madre,quando girar per boschi era normale,bellissimo e divertente.
    Ora abitero presto di fronte ad un bosco,se avro figli le mie passeggiate torneranno come quelle di una volta,all insegna della natura.

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  5. Che belli che siete 🙂
    Uh kle castagne quanto le amo, così poche in questi ultimi anni però da me :(( per non parlare del costo esorbitante di quelle in vendita.
    Sullì'apprezzare i sapori semlpici ti capisco alla grande, delle verdure condite con salsa di soia possono rendermi felicissima, ultimamente vivrei di zucca al fono ^_^
    Se avrai vogila di partecipare oggi ha inizio un contest sul mio blog, come premio 2 bellissimi libri di Erbaviola 😉

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  6. Cara Isa, sottoscrivo in pieno…pur essendo la cucina una grandissima passione…il gusto si semplifica e 'purifica'…si cerca la semplicità, la qualità dei cibi…e basta…ma in tutto questo, credo che passeggiate e vita tranquilla siano essenziali per procedere in una sorta di cammino 'inesorabile'…che bello leggere quello che hai scritto!!

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  7. Sì, confermo anch'io, nella quotidianità ormai prediligo anch'io i gusti puri degli ingredienti, ormai pochissimo olio e salsa di soia, zero sale. Il palato si abitua e soprattutto si affina sempre di più. Solo al peperoncino non riesco a rinunciare 😉

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  8. Quanto è vero il tuo “il palato si abitua, che si sentono meglio i sapori.” ! Ti capisco benissimo perché anche io attraverso periodi in cui voglio solo cose semplici, meglio se arrivano dalle passeggiate dai boschi… a volte per un paio di giorni capita di mangiare solo quello!
    Un abbraccio, siete bellissimi a spasso per il bosco, sono delle belle immagini di serenità,come quelle che arrivano dalle tue parole!

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