Torta di okara al cacao

Ecco il mio modo preferito per riciclare l’okara!

Ho una regola empirica quando uso l’okara nei dolci (di qualunque tipo, anche con altri “sapori”), poco precisa, ma molto adattabile, e quindi perfetta per me 😉
Al volume di okara aggiungo pari volume di farina (normalmente integrale di farro macinata in casa), metà volume di malto e latte di soia quanto basta per ottenere un impasto abbastanza morbido da essere mescolato con un cucchiaio e un po’ di energia.
A questa base aggiungo il cremor tartaro (di solito basta mezza bustina, perchè non sono volumi enormi) e il cacao in polvere del commercio equo e solidale (oppure: frutta a pezzetti, frutta avanzata dopo una bella centrifuga, gocce di cioccolato, uvetta ecc.).
Non aggiungo grassi 😉
180°C e in forno per mezz’ora circa, ma di più se l’impasto era venuto più “bagnato” del solito.
Qui piace, è facile e veloce e consente di riciclare egregiamente sia l’okara che la frutta 😉

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19 thoughts on “Torta di okara al cacao

  1. La regola empirica mi piace, è anche facile da memorizzare. La proverò al più presto, probabilmente con la polvere di carrube, che da molto tempo ha sostituito il cacao in casa mia. Anzi, direi carrube + uvetta.

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  2. Complimenti!!!
    Sono una neofita dell'okara e avrei da chiedervi una cosa!
    In questa ricetta l'okara si usa direttamente, senza alcun trattamento di cottura prima?
    Grazie!!!
    Guendalina

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  3. @Tutte: grazie mille 😛

    @Erbaviola: no, o meglio, sto usando da un po' farro prometeo (dicocco o monococco) e, non per fare pubblicità -come sai non ne faccio e non me ne viene nulla- ma è davvero vuono, perchè quando lo macino viene fine e omogeneo. Altro farro preso in passato altrove mi dava la classica farina da setacciare con le “bucce” visibili… Però ovviamente la morbidezza, sopratutto dei lievitati, è lievemente inferiore rispetto a farine meno integrali… Comunque nella ricetta liquido ne aggiungo a occhio e davvero non ho mai calcolato se per ottenere la stessa consistenza ne serva di più… sorry!

    @Marco: anche io amo il carrube, ma mio figlio invece resiste a allora, ogni tanto 😉 E anche da noi l'uvetta ammollata spesso e volentieri sostituisce il malto, ma di nuovo, questa è la mia versione -maiala, ma ancora sana- per ospiti e bambini difficili 😉

    @Guendalina: ciao! l'okara in questa ricetta si usa così come esce dalla macchina, perchè tanto verrà cotto in forno 😉

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  4. Ricetta proprio invitante, l'ho subito provata. Purtroppo devo aver sbagliato qualche proporzione perchè dopo 40 minuti dentro è ancora cruda… E'possibile avere le dosi? Grazie, e complimentoni per l'idea!

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