Pesto di Stellaria media

La Stellaria media (detta centocchio) è una piccola pianta comune negli orti e nei giardini, dove il terreno è fertile e viene smosso.

Aiuta nel riconoscimento il suo tipico fiorellino bianco!
Buonissima in insalata, ma anche cotta. Si presta particolarmente a farne un delizioso pesto!
Ormai per noi è abitudine tritarla finemente con olio evo, aglio o erba cipollina, semi di zucca e sale e pepe q.b. Il pesto ottenuto si presta ovviamente a condire la pasta, ma anche ad arricchire piatti di legumi con verdure cotte (qui ceci con germogli di rovo, lassana, centocchio e pesto di centocchio aggiunto a crudo a fine cottura).

Dal punto di vista nutrizionale, la Stellaria ha un contenuto interessante di calcio (80 mg/100 g), ferro (8,4 mg/100 g), ma anche provitamina aA (1276 UI/100 g)e vitamina C (115 mg/100 g). Fonte: “Guide nutritionelle des plantes sauvages et cultivée”, François Couplan, ed. Delachaux et Niestlé.

Pesto di ombelico di venere

PIanta bella oltre che commestibile: l’ombelico di venere o Umbilicus rupestris!

Cresce tra i muri e le sue belle foglie verdi e carnose sono splendide a vedersi! Precoce è anche la bella foritura. Adesso, che in Piemonte è ancora decisamente fresco e poche sono le altre spontanee commestibili già da raccogliere, risulta tra le migliori sponaee sul “mercato” :-D.

ombelico venere

Dal momento che le crassulaceae  sono adatte a a fare “consistenza”, ho voluto farne un pesto crudo: frullando un bella manciata di foglie con cipolla, una pugno di semi di girasole appena tostati, un filo di olio extra vergine di oliva, poco sale e pepe e un paio di olive taggiasche.

Delizioso!

pesto umbilicus

L’abbiamo testato sulla pasta e a condimento di un semplice piatto di miglio 🙂

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