Nutrire il microbioma

Come nutrire la nostra preziosa e amica flora intestinale?

Ma con Probiotici e Prebiotici, naturalmente 🙂

Senza entrare nell’universo delle recenti ricerche sul microbioma, che potete approfondire per esempio partendo da qui, è utile ritenere la parte pratica della faccenda. In concreto, cosa mangiare?

Alimenti fermentati e non pastorizzati (crauti, yogurt, giardiniere, miso, kefir ecc.) e alimenti ricchi di fibre per nutrire e mantenere in salute la popolazione batterica (cereali integrali, legumi, verdura e frutta).

Minimizzare i farinacei raffinati e zuccheri aggiunti e tutti i grassi aggiunti.

Aumentare il consumo di legumi e più in generale di fibre talvolta risulta fastidioso però. Come fare se non si è proprio abituati?

Incrementare gradualmente le quantità è il punto di partenza, dando modo alla flora intestinale di adattarsi (cosa che fa rapidamente e con effetti benefici). Può essere utile inserire i legumi un tipo per volta, per valutare eventuali sensibilità specifiche. Ed è bene insistere: non servono quantità enormi, ma che siano frequenti, tutti i giorni se possibile!

Solo nel caso ci siano patologie specifiche, come morbo di Crohn o rettocolite, che pure si avvantaggiano di una dieta adeguatamente fornita di fibre e povera in alimenti ricchi in aminoacidi solforati, è meglio evitare cambiamenti bruschi nei periodi di forte infiammazione (ma miglioriamo la dieta appena siamo in fase di remissione!), preferendo per esempio il nutrimento per la flora da amido resistente.

Tutto torna, vero?

P.S. immagini dello scorso autunno, non ho purtroppo zucchini e pomodori verdi nell’orto in questo periodo 😛