Nutrire il microbioma

Come nutrire la nostra preziosa e amica flora intestinale?

Ma con Probiotici e Prebiotici, naturalmente 🙂

Senza entrare nell’universo delle recenti ricerche sul microbioma, che potete approfondire per esempio partendo da qui, è utile ritenere la parte pratica della faccenda. In concreto, cosa mangiare?

Alimenti fermentati e non pastorizzati (crauti, yogurt, giardiniere, miso, kefir ecc.) e alimenti ricchi di fibre per nutrire e mantenere in salute la popolazione batterica (cereali integrali, legumi, verdura e frutta).

Minimizzare i farinacei raffinati e zuccheri aggiunti e tutti i grassi aggiunti.

Aumentare il consumo di legumi e più in generale di fibre talvolta risulta fastidioso però. Come fare se non si è proprio abituati?

Incrementare gradualmente le quantità è il punto di partenza, dando modo alla flora intestinale di adattarsi (cosa che fa rapidamente e con effetti benefici). Può essere utile inserire i legumi un tipo per volta, per valutare eventuali sensibilità specifiche. Ed è bene insistere: non servono quantità enormi, ma che siano frequenti, tutti i giorni se possibile!

Solo nel caso ci siano patologie specifiche, come morbo di Crohn o rettocolite, che pure si avvantaggiano di una dieta adeguatamente fornita di fibre e povera in alimenti ricchi in aminoacidi solforati, è meglio evitare cambiamenti bruschi nei periodi di forte infiammazione (ma miglioriamo la dieta appena siamo in fase di remissione!), preferendo per esempio il nutrimento per la flora da amido resistente.

Tutto torna, vero?

P.S. immagini dello scorso autunno, non ho purtroppo zucchini e pomodori verdi nell’orto in questo periodo 😛

Dadolata di tofu estiva

Casa nuova, vita nuova, orto naturale!

Finalmente, sebbene ancora non attrezzati anche per una produzione invernale significativa, abbiamo un orto estivo degno di questo nome e, con l’aiuto delle spontanee a dare un po’ di verde, non ho avuto necessità di comprare frutta o verdura a partire da maggio.

Le piogge sono state scarse e nostra immensa fortuna è avere una sorgente che ancora porta acqua!

Ma i pomodori non li ho mai bagnati e non sono mai stati così belli. Ne stiamo mangiando a quintali (i ciliegini e datterini finiscono per lo più in bocca ai bambini direttamente dalla pianta, senza passare in cucina), ne ho essiccato qualcuno e ho fatto un poco di conserva (poca passata, l’anno prossimo se voglio mettere da parte salsa di pomodoro per l’inverno dovrò dedicare almeno una fila di pomodori appositamente per questo scopo, si impara con l’esperienza).

Per la prima volta raccogliamo anche qualche peperone giallo di Carmagnola.

I colori estivi sono meravigliosi e ho pensato di accompagnare peperoni e pomodorini, nella dadolata, con una manciata di mandorle pugliesi e del tofu a cubetti: uno spicchio di aglio e vino bianco al posto dell’olio!

Sale e pepe quanto basta, oltre ad un pizzico di zucchero integrale di canna, che mi piace aggiungere quando ho a che fare con peperoni.

A fine cottura qualche cima di basilico fresco e buon appetito!

 

 

Base cremosissima senza grassi

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Nessun merito è mio, ma idea e ricetta qui: http://www.youcefbanouni.com/1320/low-fat-dips-vegan-oil-free-wholefoods/

Una idea facile, semplice e per questo geniale per avere una crema cremosissima e del tutto priva di grassi: banane verdi o platano bollite e frullate.

La ricetta nel link invita a provare una maionese senza grassi e pertanto si aggiungono aglio essiccato, succo di limone o aceto di mele e acqua quanto basta per frullare.

Ma questa “base” è neutra e si presta altrettanto bene per creme dolci (mi vengono in mente al volo cacao o farina di carrube con poco malto) o salse di vario genere, per esempio un guacamole senza avocado 😉

La consistenza è esageratamente cremosa, tanto che ho dovuto aggiungere parecchia acqua.

E in frigorifero, se non consumate tutto subito, avrete un ulteriore addensamento, diventa letteralmente un budino abbastanza solido e decisamente compatto.

C’è di che far lavorare le meningi e inventare ricette!