Cavolo viola fermentato

Tre settimane fa ero da Sfood a parlare di decrescita in salsa vegetale ed ho mostrato come preparare crauti (usando il cavolo viola). Anzichè metterlo nel mio vaso per fermentazioni, troppo grosso, è stato semplicemente invasettato in un bormioli e chiuso.
Non era del tutto coperto dal liquido, ma non ho più aperto il vaso (ho però controllato la pressione interna non fosse troppa premendo la zona centrale del coperchio ).
Nessuna muffa, nessun problema, nemmeno cambiamento di colore da ossidazione in superficie!
E comunque sempre buonissimo con valeriana, frutti di cappero fermentati, semi di zucca tostati e aceto di kombucha .

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3fermenti: condimento per insalata senza grassi

E’ la vigilia di Natale.

E oggi come sempre qui si apprezzano grosse insalatone, tutti i giorni.

Da un po’ ormai anche i condimenti li faccio senza olio: ho scoperto che mi piacciono e  nessuno in casa fa alcuna fatica.

Non sono condimenti senza sale però, perchè adoriamo usare il miso 😀

Scegliamo un miso non troppo “forte”, in questo caso tra l’altro un miso a base di ceci, prodotto in Italia, acquistato tramite il GAAS.

In ogni caso, è facilissimo: miso, aceto di kombucha e crauti (in questo caso poi arricchito con pomodori secchi -mancando quelli freschi- e semi di girasole tostati). Con la forchetta mescolo bene in modo da sciogliere il miso, mentre solo alla fine, dopo aver aggiunto anche insalata scelta (oggi romana) aggiungo un poco di lievito alimentare in scaglie, che aiuta a dare un poco di quella cremosità che si perde omettendo l’olio.

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I crauti, se fatti in casa o non pastorizzati, apportano buone quantità di vitamina C, oltre che di fermenti vivi e di sostanze utili per la prevenzione dei tumori. E ci piace l’idea di inverno che sanno regalare alle pietanze, per fresche che siano!

Il kombucha è un fermentato del tè, che può essere lasciato fermentare fino ad avere una discreta acidità e può quindi sostituire l’aceto, con un sapore più dolce (ed i presunti effetti benefici del poliedrico gruppo di lieviti e batteri che continene). Facilmente sostituibile con aceto di mele, possibilmente non pastorizzato 😉

insalata3fermenti

L’olio exra vergine di oliva non è certo un cattivo ingrediente, ma mi ha stupita sperimentare quanto sia superfluo a volte. E in ogni caso è un “raffinato”, di cui è possibile fare a meno senza danno (che non significa farsi mancare i grassi, tramite olive intere, semi oleaginosi o avocado, ecc.).

Spesso anzichè i semi di girasole metto le noci (nel nostro caso del nostro giardino) o le nocciole e perfette sono anche carotine e spinaci teneri.

L’importante è ricordare che l’insalata è importante sempre!