Cilidretti di frutta


Ecco un altro esperimento, crudista, per sfruttare la poltiglia che rimane dopo aver fatto un bel centrifugato. Purtroppo le centrifughe più comuni, quelle a costi accessibili, sono poco efficienti e per ogni bicchiere di liquido c’è molto avanzo. Ma guai a buttarlo! Per non rendere il centrifugato uno sprecato è sufficiente riciclare sempre la “poltiglia”.
Di solito e molto velocemente io la mescolo a farina e lievito e faccio torte tipo muffins o plum cake, ma avevo voglia di sperimentare qualcosa che mantenesse le vitamine oltre che le fibre, tutto crudo!
Ingredienti:
-La poltiglia rimasta dopo aver centrifugato 3 carote, 3 kiwi e 2 arance. Ho ottenuto due bicchieri di succo.
-1 tazza (250 ml) di Noci del Brasile e mandorle lasciate in ammollo qualche ora(io ho fatto circa metà e metà, forse un poco più di Noci del Brasile).
-2 cucchiai di malto (suppongo siano opzionali, io l’ho usato con l’idea di legare un poco il composto).
Preparazione:
Nel robot da cucina ho tritano, non troppo fine, le mandorle e le noci del Brasile. Ho aggiunto la poltiglia di frutta e carote ed ho fatto girare ancora le lame per amalgamare bene il tutto, aggiungendo due cucchiaioni di malto (dubbio: non è crudo, vero? ).
Ho ottenuto un composto un po’ appiccicoso, ma non troppo liquido. Aiutandomi con una formina rotonda per biscotti, ho sistemato dei cilindretti di composto sulla carta da forno e poi ho messo il tutto nell’essicatore per tutta la notte.
Il risultato? Non saprei veramente come definirlo! Non assomigliano certo a dei biscotti, ma più alle barette di frutta secca. Con le dosi da me indicate si ottengono dei dolcetti ricchi di frutta, credo sia possibile aumentare ancora le dosi di mandorle e noci se si desidera un prodotto più “asciutto”. In ogni caso, indipendentemente dal nome che appioppatogli, sono buone!
Unico neo: essendo ricchi di frutta ed avendoli sì essicati, ma lasciandoli abbastanza morbidi, quelli che non ho sbafato nell’arco di qualche giorno ed ho scordato in dispensa hanno fatto la muffa! Suppongo che questo aspetto possa essere migliorato aumentando la percentuale di semi oleaginosi o la durata dell’essicazione.

Torta di okara di Gormlaith

Ho preso l’idea per questa fantastica torta dal blog TuttaNatura, di Gormlaith, esattamente la pagina è questa:

http://tuttanatura.blogspot.com/2008/04/torta-di-okara.html

Mi mancavano le gocce di cioccolato fondente e la margarina, ma come sempre non ho resistito ed ho voluto tentarne ugualmente una versione alternativa! Le quantità esatte non erano indicate (le ricette migliori riescono sempre per caso e vengono bene a occhio!) così sono andata ad occhio pure io, variando inevitabilmente il risultato rispetto all’originale, che è molto diverso in foto…

La torta però è molto buona ed è talmente semplice da fare che rinnovo tutti i miei super complimenti a Gormlaith e posto in suo onore il mio risultato!

Ingredienti:

-2 tazze di okara fresco circa (io avevo fatto due litri di latte di soia)

-1 tazza di farina

-3/4 tazza di fruttosio

-2 cucchiai di semi di zucca

-2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

-1 bustina di lievito vanigliato (o cremor tartaro)

Preparazione:

In una ciotola capiente ho versato l’okara, la farina e il fruttosio, mescolando molto bene. Siccome ho messo molto okara rispetto alla farina non ho avuto bisogno di aggiungere liquidi, ma al bisogno si può aggiustare la consistenza con del latte di soia, come fatto da Tuttanatura.

Ho mescolato anche i semi di zucca (visto che ero senza cioccolato) e l’olio d’oliva; solo all’ultimo lo lievito, amalgamando molto bene.

Versato in una tortiera rotonda dopo averla unta e infornato a 160°C per 30 minuti circa (prova del coltello consigliatissima, visto il caratteraccio individuale dei forni, come già consigliato sul post originale).

Il risultato è stato un dolce molto buono, semplice; sicuramente meno lievitato e farinoso (a giudicare dalle fotografie) rispetto a quello di Gormalaith. Potrei descriverne la consistenza come simile a quella della pastiera napoletana (più morbido), ma credo che dalla fotografia si riesca abbastanza ad intuire…

Che dire: buona e facile, più di così!!!

Purè di okara e verdure

Questa è veramente una ricetta per la cena pensata all’ultimo minuto, per svuotare il frigo dell’okara e degli avanzi misti di verdure.

Io ho usato una confezione di verdure miste surgelate: ebbene sì, cerco di averne sempre un paio di confezioni in freezer per quelle occasioni in cui non ho davvero il tempo per pulire e tagliare le verdure o per quando rimango senza (cosa che ogni tanto capita visto che ne compro poche fresche per volta, per non rischiare di buttarne…).

Per le dosi non posso essere molto precisa, ma tanto si tratta di una ricetta in cui andare ad occhio seguendo i propri gusti è consigliato!

Io ho usato 350 grammi di verdure surgelate, con due tazze abbondanti di okara; uno spicchio di aglio, sale, pepe e una punta di cumino. Dopo aver rosolato l’aglio ho mescolato l’okara alle verdure (nel mio caso surgelate) e ho lasciato cuocere a fuoco basso con il coperchio, aggiungendo un poco di acqua a metà cottura.

L’okara deve cuocere almeno una ventina di minuti (sono frullati, ma pur sempre fagioli di soia!), quindi regolatevi di conseguenza per decidere quando unirvi le verdure in base al loro tempo di cottura!

Il risultato è un contorno, con tutte le proteine di un secondo e l’incredibile potere saziante di un piatto unico!

Merendina alla frutta

Lo so che cucino solo più dolcetti atti ad usare gli avanzi, ma non sprecare il cibo è uno dei miei capisaldi in cucina…

Inoltre, per chi ha l’abitudine di sgranocchiare spesso fuori pasto o per chi, come me, si allena a preparare merendine per il pupo che lo distolgano senza sacrifici di palato dalle schifezze in commercio, queste ricette veloci, semplici e che riusano parti altrimenti da scartare sono una manna dal cielo!

Ingredienti:

-2 tazze di farina tipo 0 biologica

-1 tazza di poltiglia di frutta (io ho usato mela e arancia, garantisco sulla bontà)

-1/3 di tazza di fruttosio

-1/4 di tazza di olio extra vergine di oliva

Preparazione:

Nulla di più semplice: in una ciotola ho messo la poltiglia avanzatami dopo aver fatto due centrifugati di frutta; a questa ho aggiunto una quantità doppia di farina, il fruttosio e l’olio spremuto a freddo. Ho impastato bene con le mani per amalgamare come si deve la frutta nell’impasto.

Senza lasciarlo riposare, ho subito steso, con le mani, lasciandolo abbastanza spesso, l’impasto in una terrina. Questo perché rimane comunque abbastanza appiccicoso e difficilmente stendibile con il mattarello. Per lo stesso motivo ho semplicemente tagliato l’impasto a rettangolini con la rotella per la pizza.

A questo punto via in forno preriscaldato a 180°C per circa venti minuti.

Il risultato è una merendina, morbida, saporita, che ricorda una versione meno grassa di un pancake alla frutta, davvero deliziosa!

Cuoricini biscottini

Ormai il problema principe delle mie giornate è come smaltire l’okara fresco che mi fa le linguacce dal frigo (a quello surgelato penserò quando avrò tempo di disibernarlo)!

Così ormai lo uso anche per i dolci! In particolare i biscotti, in questa casa, vanno a ruba, perchè c’è l’abitudine di sgranocchiarne un paio dopo i pasti (oh, al posto del goccino)!

Ingredienti:

-200 grammi di okara fresco

-300 grammi di farina integrale di grano tenero

-8 cucchiai di olio extra vergine di oliva

-90 grammi di fruttosio

-una spolverata di cannella

Preparazione:

In una ciotola capiente mescolo tutti gli ingredienti, senza un ordine preciso, purchè si amalgami molto bene. La quantità esatta di farina dipende da quanto è bagnato il vostro okara, aggiustatevi fino ad avere un impasto compatto e non più appiccicoso.

A questo punto stendetelo bene, date le forme con gli stampini e posate i biscottini su carta da forno o su una teglia oliata e infarinata.

Io li ho lasciati cuocere in forno, preriscaldato, a 200 gradi per 15 minuti. Siccome però ho sperimentato personalmente che ogni forno fa di testa sua, controllate l’aspetto dei vostri biscotti e spegnete quando vi sembrano ben dorati!

Sformato di okara e broccoli

Ehhh, sempre okara… Ma bisogna pur farci qualcosa no? Il mio, se non si fosse capito, è un caldo invito a passare tutti ai latti vegetali (qualora non foste vegan) e soprattutto ad autoprodurli!!! J

Inoltre è vero che chi non fa latte di soia o tofu può indispettirsi, ma è altrettanto vero che chi invece li produce deve trovare continue idee per utilizzare l’okara! Definirlo scarto è riduttivo: è ancora ricco di proteine, Sali minerali e fibre!

Ingredienti:

-200 grammi di okara fresco

-200 grammi di panne raffermo ammolato e poi strizzato

-150 grammi di broccoli cotti al vapore

-1 spicchio di aglio

-1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

-sale, pepe e paprika a piacere

Preparazione:

E’ sufficiente amalgamare bene l’okara al pane ed ai broccoli schiacciati in poltiglia. A questo si aggiunge l’aglio, tritato o schiacciato, l’olio e le spezie.

Una volta messo il composto in una terrina si può infornare subito a 200 gradi per una mezz’ora.

Lo sformato è molto più saporito e di giusta consistenza se si ha il tempo di lasciarlo stiepidire; o meglio, riscaldato il giorno dopo!

La ricetta è veloce da fare, ma saziante e ottimo secondo o contorno.

Biscotti di okara e miglio

Ho sempre il “problema” di smaltire l’okara. E il moroso ha una perenne voglia di qualcosina di dolce dopo cena (e se è a casa a merenda), così devo cercare soluzioni sfiziose, ma leggere e sopratutto, sane.

Questi biscottini sono perfetti!

Ingredienti:

-200 grammi di okara fresco

-150 grammi di farina integrale di grano tenero

-70 grammi di fruttosio

-1 cucchiaino di lievito vanigliato (opzionale)

-4 cucchiai di olio extra vergine di oliva

-1 tazza di miglio soffiato

Preparazione:

In una ciotola mescolate la poltiglia di okara assieme a tutti gli ingredienti tranne il miglio. Dovreste ottenere un impasto abbastanza compatto, ma che si riesce a impastare con il cucchiaio. Se necessario aggiungete poca acqua; io non devo farlo, ma dipende da quanto è “bagnato” il vostro okara!

Quando l’impasto è ben amalgamato va lasciato a riposare in frigorifero per un’oretta.

Passato questo tempo preriscaldate il forno a 180°C e preparate una teglia infarinata o carta da forno.

Aggiungete all’impasto la tazza di miglio soffiato e impastate con le mani. Stendete l’impasto appiattendolo con le mani, poi cospargetelo con poca farina per renderlo meno appiccicoso e poter usare il mattarello.

Quando è ben steso tagliatelo con gli stampini per biscotti o semplicemente con la rotella e infornate a 180°C per 20 minuti. Il mio forno è a gas e non ventilato, quindi i tempi di cottura potrebbero variare parecchio in condizioni diverse! Tenete d’occhio i vostri biscottini fino a quando non saranno ben dorati ed inizieranno a scurirsi sui bordi!

Sono veramente buoni!