in fermento, legumi, salse e condimenti

Ancora Dosa e chutney di pomodoro

Non sono certo fedele alla ricetta indiana, anche perchè io improvviso.
Ma adoro fare idli e dosa 🙂
Per il chutney di accompagnamento ho seguito una ricetta di questo piccolo libro, delizioso e ricco di spunti!
Di fermenti ho parlato -anche se poco, meriterebbero approfondimento- qui e non mi dilungo quindi sul perchè cucinare con pastelle di riso e legumi fermentate.
Ne scrivo una vera e propria ricetta, dal momento che faccio sempre a occhio, con buona pace dell’originale indiano sicuramente molto diverso.
Riso integrale ammollato e un legume ammollato. Un buon frullatore. Talvolta una puntina di miso per agevolare la fermentazione.
E poi padellina spessa antiaderente. E’ l’unico antiaderente che uso e che riservo esclusivamente per queste preparazioni.

Questa la consistenza della pastella una volta frullato il tutto.

Una immagine in cottura, perchè dà l’idea dell’aspetto che la nostra “focaccina” deve avere quando si può cominciare a tentare di girarla! La cosa più importante è aspettare che sia ben cotto il lato inferiore: i bordi devono essere asciutti e anche la faccia superiore sarà quasi completamente asciutta (con le bollicine) e a questo punto, agitando la padella o aiutandosi con una spatolina di legno, è facile rivoltare senza problemi il dosa.

E infine uno dei dosa (sarà maschile o femminile? mah!) nel piatto con un buon chutney di pomodoro.

Ricetta tratta dal libro di cui sopra 🙂
Ingredienti:
2 cucchiai di ceci decorticati spezzati (chana dal)
1 cipolla affettata
2 peperoncini piccoli
1/4 cucchiaino curcuma in polvere
1/4 cucchiaino di asafoetida
1 tazza di pomodori a pezzetti (e qui ho usato quelli messi via in estate, naturalmente)
1 cucchiaio olio
sale a piacere
(omesse perchè non le avevo: 3 foglie di curry)
Preparazione: scaldare l’olio in un tegame, aggiungere i ceci sciacquati e mescolare fino a che non diventino dorati. Aggiungere la cipolla e le spezie e rosolare per qualche minuto. Aggiungere il pomodoro e cuocere ancora qualche minuto.

A questo punto, secondo ricetta ufficiale, è possibile lasciar raffreddare il chutney e poi frullarlo. Solo al momento dell’utilizzo si versa sopra il “tempering”, non so come tradurlo, ossia un poco di olio in cui è fatto soffriggere  peperoncino e semi di senape.
I personalmente salto questa parte 🙂

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3 thoughts on “Ancora Dosa e chutney di pomodoro”

  1. se ti può dare pace, gli originali indiani variano da regione a regione e anche da famiglia a famiglia, quindi suppongo che se fai 'a occhio' sei molto vicina alla tradizione indiana! 🙂 In ogni caso, la tua è una versione molto allettante che mi ha fatto venire voglia di provare!

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