bambini, varie

Bilancio: il primo inverno all’asilo!


Tra poche settimane avrà fine questo lungo inverno.
Qui oggi nevica e pure parecchio, ma in ogni caso è ormai da Settembre che il topo frequenta l’asilo e credo di poter trarre un primo bilancio sulla sua salute.
Tutti mi dicevano: “vedrai, quando andrà all’asilo starà a casa una settimana sì e l’altra pure”.
Le prenderei come esagerazioni, non fosse che ancora stamattina, accompagnando il topo, mi si è stretto lo stomaco sentendo una mamma parlare della più piccola delle sue bimbe (un bambolotto bellissimo di nemmeno un anno), che elencava la sfilza di malanni, di antibiotici e di cortisone (!!!) che ha dovuto prendere.
E purtroppo lo vedo spesso anche tra i compagni di asilo: molti stanno effettivamente a casa a settimane alterne e in classe è un continuo lamentarsi di tossi catarrose, di aerosol quotidiani, di catarro perenne per tutto l’inverno.
Sono io particolarmente fortunata?
Sicuramente sì, perchè il topo è stato a casa, in tutto, 2 giorni sparsi (per presunti mal di pancia) e una settimana un mesetto fa per influenza.
Influenza normalissima, durata 3 giorni e poi 2 in più a casa per far passare gli strascichi, passata senza assumere nulla di nulla, nemmeno antipiretici dal momento che ritengo la febbre un toccasana.
Sicuramente ci sarà una quota di buona sorte o di genetica.
Ma sono anche convinta che lo stile di vita faccia la sua parte eccome.
Innanzitutto non posso sapere se il merito è anche della dieta vegetariana (vegan in casa, quindi senza eccesso di latticini), ma senz’altro posso affermare che la sua dieta di sicuro non lo rende più debole dei bambini che seguono una dieta onnivora. Anzi.
Forse avere tassi di crescita umani consente al sistema immunitario di stare dietro alla crescita dei cuccioli; non ho affatto l’impressione che i bambini “vitellozzi” siano più sani degli altri.
Sicuramente sono sempre più convinta del fatto che ho ben scelto nel ritardare di parecchio i vaccini e nell’evitare tutti quelli proposti come “extra”.
Sicuramente gioca il fatto che il topo sta spesso all’aria aperta, anche col freddo e non imbacuccato da strati di sciarpine, guantini, cappellini, 3 canotte.
Ha viaggiato tutto l’inverno (e siamo in Piemonte, sono state diversi i mesi sottozero) con canotta in caldocotone, magliettina manica lunga di cotone e, solo fuori, felpa più giacca.
Mai indossata una sciarpa (ma ovviamente giacca ben chiusa nei giorni più freddi), raramente il cappello, i guanti occasionalmente quando si rimaneva fuori al freddo a giocare.
Anche io da bimba sono stata una bambina relativamente sana e suppongo di poter, a posteriori, ringraziare mia madre che mi ha trasmesso valori importanti: ricordo di non aver mai sopportato sciarpe a cappelli e di non essere mai stata obbligata a vestirmi più di quanto sentissi necessità; venivo portata spessoa giocare all’aperto, al parco a Torino o in montagna; ho ricordi praticamente idilliaci delle colazioni, a base di pane e marmellata perlopiù fatta in casa e talvolta la domenica con un tipico pane dolce svizzero fatto in casa. Non eravamo vegetariani, ma mia madre, grazie al cielo, non ha mai cucinato troppa carne (e a me quella rossa non piaceva proprio) e ci ha sempre insegnato a mangiare frutta e verdura.
Quindi, grazie a mamma e incrocio le dita per il topo: che possa sempre una lastrina di ghiaccio tra le mani emozionarlo come ora!

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19 thoughts on “Bilancio: il primo inverno all’asilo!”

  1. ciao
    molto interessante o piu che altro incoraggiante verso uno stile di vita piu sano anche e soprattutto per i bambini.
    Volevo chiederti a che eta hai vaccinato ( e con cosa ) il pargoletto ?

    Il nostro pargoletto ora ha 2 mesi e i vaccini sono alle porte, sicuramente ritarderemo almeno fino a 6 mesi e penso faremo solo l'esavalente ( non dico obbligatori perche penso sai bene come stanno le cose a riguardo ) e mi farebbe piacere avere un parere a chi ci e' passata.

    grazie

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  2. Sono contenta di leggere un'altra mamma che non obbliga il suo bimbo a coprirsi più di quanto sia necessario. Anch'io da piccola mal sopportavo sciarpe e berrettini e ora che ho un bimbo cerco di coprirlo ragionevolmente e non “a priori” come se dal freddo potessero venire solo disgrazie(come pensano certe nonne)! Se so che all'asilo correrà e si accalderà, d'inverno gli metterò una maglietta di cotone a maniche lunghe. Se staremo all'aperto gli metterò una maglia aggiuntiva ma niente di stretto-allacciato-annodato-accollato che possa dargli fastidio. E mi dispiace molto vedere i bimbi in passeggino stra-coperti di piumini e sciarpe nei luoghi chiusi molto riscaldati (ospedali, poste, supermercati…).
    Penso che i malanni si prendano da virus e batteri, non dall'aria. Senza esagerare comunque, non farei mai stare ore all'aperto mio figlio con il tempo troppo umido o freddo!

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  3. sono assolutamente d'accordo con te! come diceva mia nonna, altro che vaccini: bastava lasciare il bimbo nella stalla per fargli sviluppare gli anticorpi! ora, sicuramente abbiamo fatto molti importanti passi avanti, ma sono convinta del fatto che dovremmo farne anche parecchi indietro, nel rispetto di quella realtà. perciò, al bando amuchina, lisoform e merendine!!!

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  4. quando ero piccola sono stata imbottita di medicine,ho sviluppato una certa intolleranza ad assumerli ed ero sempre malata e penso proprio che per il mio futuro bebè adotterò il tuo metodo.
    sono tre anni circa che prendo al massimo un aspirina se proprio stò malissimo,risultato? in tutto l'inverno ho preso solo un raffreddore mentre intorno a me scoppiavano epidemie!
    ^_^

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  5. Anche i nostri bimbi non sono mai stati coperti tra strati di sciarpe, berretti,ecc…e non li abbiamo vaccinati ora il più grande ha 8 anni e il più piccolo ha appena passato i 6 mesi e nemmeno lui sarà vaccinato. Mio marito ora che ha 34 anni non è mai stato vaccinato…e una volta era più dura non farsi vaccinare…perchè vaccinavano a scuola…sua mamma quando c'erano le vaccinazioni lo teneva semplicemente a casa :-)Meno male che ora qui da noi nessun vaccino è obbligatorio!
    Ciao ciao
    marta

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  6. Ciao cara!
    Non fai altro che confermare ciò che penso da quando è nato nostro figlio: allattamento prolungato e dieta sana danno i loro benefici!!! Proprio oggi ho scritto un post su questo argomento!
    Buona domenica e un abbraccio
    Silvia

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  7. @marta

    hai notato benefici da non vaccinare ? Come ti sei comportata rispetto alle malattie che in teoria i vaccini coprono… pertosse ad esempio..

    grazie 🙂

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  8. ad ulteriore riprovadi ciò che sostieni [che è la medesima cosa che sostengo io], ti posso portare il mio esempio: da che ho smesso di affidarmi pedissequamente alla medicina tradizionale ed ho iniziato a “curarmi” maggiormente con l'alimentazione ed ascoltare me stessa (il mio io, il mio “dentro”) e ho sospeso i farmaci, ho debellato una dislipidemia che avevo dai 14 anni ed una psoriasi che mi possedeva da 10 anni.
    insomma saranno anche casi,ma cominciano ad essere un po' troppo per essere ritenuti solo “casi” o coincienze…..
    B.

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  9. eheh, secondo me lo stile di vita fa eccome!!!
    E anche la questione vaccini: il tarta (che non verrà vaccinato) a 6 mesi e mezzo ha fatto solo qualche raffeddorino leggero..

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  10. Ciao, mia figlia è da quando ha 20 mesi che va all'asilo (ora ha 28 mesi), e anche lì, come a casa, segue una alimentazione vegana. Non è stata vaccinata e anche lei ha fatto praticamente solo l'influenza. Al contrario degli altri bimbi presenti all'asilo non ha praticamente catarro e non ha preso mai (per ora) un antibiotico o altre medicine.Quando c'è bisogno, utilizzo prodotti omeopatici o fitoterapici.
    Sicuramente l'alimentazione vegana dà il suo contributo anche perchè un eccesso di proteine animali è correlato con l'aumento di produzione di muco.

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  11. Ciao noi ci siamo sempre curati naturalmente e i bimbi fino ad ora hanno preso solo la varicella…di altre malattie non ne hanno mai avute o se le hanno prese non mi sono accorta talmente che sono passate leggere. Il beneficio penso che sia che si fanno gli anticorpi per tutte ste malattie…L'unica vaccinazione che ci ha consigliato il medico di fare è l'antitetanica ma solo al momento che succede!

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  12. Beh quello che possiamo affermare con fondamenti scientifici è di sicuro che:
    – non assumendo gli strascichi di antibiotici per bovini contenuti nei latticini e nelle carni, ha un sistema immunitario migliore
    – non assumendo latticini non ha produzioni abnormi di muco
    Almeno questo 🙂 Stranamente poi, questa esperienza che racconti è la stessa di tutti i genitori con bimbi vegan, quindi ci sarebbe proprio da diffonderla il più possibile!
    (e che i pediatri si infilino questo cortisone nel didietro che magari giova!)

    ah.dimenticavo…
    TI E' STATO CONFERITO IL SUNSHINE AWARD 2011 😀 Passa a ritirarlo qui: http://www.erbaviola.com/2011/03/08/premi-premiati.htm

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  13. abbiamo un topo anche noi, di 6 anni. Anche a noi hanno predetto malattie di ogni genere nel frequentare l'asilo. Invece quasi nulla. se si ammala, guarisce molto prima del decorso previsto.
    A casa siamo vegani/macrobiotici.
    Non è stato vaccinato.
    Ora abitiamo da 6 mesi in campagna e gioca sempre in giardino…felicissimo!

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  14. tutte queste esperienze, del tutto simili alla mia, non sono frutto di casualità. Alimentarsi in maniera sana è fondamentale per perseguire la buona salute. A tal proposito invito a cercare ragioni e motivazioni per esempio vedendo quanto disponibile su youtube alla chiave di ricerca “franco berrino” e “luciana baroni”, leggere il blog di Nico Valerio e Valdo Vaccaro. Seppur con sfumature e sfaccettature diverse si capisce quanto la buona salute dipenda essenzialmente dalla buona alimentazione. E sia chiaro che oggi per diventare un medico non devi sostenere alcun esame di alimentazione e che la maggior parte di loro è convinto che il calcio del latte e latticini faccia bene alle ossa ( cosa smentita scientificamente nel 2005). A proposito di vaccini: http://www.comilva.org

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  15. Molto bene. Io dal canto mio posso solo dire che da quando sono vegan ho una salute e una resistenza allo stress e alla stanchezza notevoli, e, le rare volte che mi becco l'influenza (una volta ogni due anni mediamente) mi passa in 2 giorni di riposo a letto (e non ho febbre). Anch'io sono piuttosto sconvolto quando sento mamme (giovani o meno) rassegnate al fatto che i figli, una volta iniziato l'asilo, siano più a casa malati che fuori, e che sia normale e salutare riempirli di antibiotici e cortisone.

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  16. scopro ora il tuo blog… che bello!!!
    io sono “tornata vegetariana” dopo 1 anno di stop e più di 10 di vegetarianesimo; ora sto meditando lo stesso per mio figlio…
    vieni a trovarci sul blog se ti va, si parla di ambiente, veg e molto altro…
    ciao!

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  17. ciao! ti ho conosciuta attraverso veganblog. Anche io ho una bimba che in due anni di nido è stata a casa solo 1 settimana lo scorso anno per influenza, contenuta con reflessologia plantare fatta da me, cromopuntura e rimedi naturali. Anche lei mangia pochi latticini (che tendono a far accumulare muco nel corpo) e non è vaccinata, anzi, è stata vaccinata solo per il tetano ma a quasi 9 mesi invece che a tre come previsto. Anche lei non è mai stata troppo coperta in inverno ne troppo scoperta in estate, come consiglia la medicina cinese e mangia (almeno a casa) solo frutta e verdura di stagione e bio così come il resto dei cibi che porto in tavola. Per il più piccino che adesso ha 3 mesi, sto pensando allo svezzamento vegan, mentre per la bimba avevo seguito uno svezzamento vegetariano anche se senza latte vaccino (è stata allattata al seno fino a 18 mesi). Bello condividere queste esperienze “naturali”! Grazie

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  18. Uff, con che ritardo rispondo, scusate!!!
    Leggere anche le esperienze altrui mi apre il cuore: in primo luogo perchè è bello sentirsi meno soli in queste scelte “atipiche” e poi perchè mi dà tanta speranza per il futuro e ce ne è bisogno, eccome 🙂
    Quindi un abbraccio collettivo!

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