Aggiornamento Macchina per fare il latte vegetale, specie a crudo!

Allora, ormai è un bel po’ di tempo che uso regolarmente la mia amata SojaFit (vedi qui) e voglio scrivere quelle che sono le combinazioni per me più riuscite.
Innanzi tutto devo dire che il latte di soia vero e proprio lo faccio solo ed esclusivamente per fare il tofu.
In compenso mi sbizzarisco con altri tipi di latte, sfruttando sopratutto il programma 4, a crudo.
Perchè? Bhè, innanzitutto è un bel risparmio di tempo ed anche di corrente elettrica! Poi, non meno importante, tutto ciò che viene cotto perde preziose vitamine termolabili e ridurre al minimo necessario le cotture è sempre una buona cosa.
Cosa si può fare a crudo? Praticamente tutto! Ovviamente mandorle, sesamo, noci e nocciole possono essere frullate crude.
Poi è possibile sfruttare il programma 4 frullando i fiocchi di cereali! Se ne trovano ormai di tutti i tipi: riso, farro, quinoa. Non c’è che l’imbarazzo della scelta!
Infine, ultimamente mi sono informata parecchio sulla digestione dell’amido, sia crudo che cotto, ed al contrario di quanto si pensa comunemente non è affatto vero che i cereali crudi siano altamente indigesti! O meglio, è vero che sono poco digeribili a livello di stomaco e duodeno, ma vengono in buona parte “digeriti” dalla flora batterica intestinale, con recupero di energia sotto forma di acidi grassi a catena corta, i cosiddetti SCFA, utilissimi per la mucosa intestinale. Solo la cellulosa (non siamo ancora mucche) attraversa immodificata tutto l’intestino.
In ogni caso, per chi anche avesse dei dubbi sull’amido crudo, è bene sapere che l’amido è digerito ed assimilato senza problemi se cotto o RISCALDATO. Questo perchè il liquido caldo consente la gelificazione delle molecole di amido, rendondolo attaccabile da parte dei nostri enzimi.
A contribuire alla capacità di attacco enzimatico interviene anche la forma in cui è ingerito l’alimento: chicco intero ovviamente più resistente rispetto ad una farina.
Per tirare le somme, sono giunta alla conclusione che è possibile fare il latte vegetale anche partendo direttamente dal chicco (la macchina è potente e non ha problemi a frullare chicchi crudi), tanto è ridotto a poltiglia finissima e oltretutto di questa nel latte passa solo la parte più fine, mentre il resto rimane nel filtro (e riclico per pane, biscotti, ecc); a ciò si aggiunge il fatto che il latte al topo lo dò solo riscaldato e mai freddo di frigo!
E quindi? Che latte faccio di solito?
Uno dei miei preferiti è riso con nocciole (metà metà).
Poi adoro anche avena con noci.
Classici sempreverdi il latte di mandorle ed il latte di sesamo.
Sempre aggiungo nel filtro un cucchiaio di uvetta o due fichi secchi a pezzetti, che contribuiscono a dolcificare naturalmente. Infine aggiungo di solito due cucchiai di malto per un litro e mezzo di latte.
Ma serve la macchina se poi si usa prevalentemente il programma a crudo?
Io credo di sì, perchè il filtro funziona bene, dà una buona idea del volume necessario per 1,5 L di latte, il motore è potente ed io la trovo ormai molto veloce da pulire.
Ma certamente è possibile fare latti vegetali anche senza macchina, con un buon frullatore ed una stoffa idonea a filtrare il latte.
Stasera sono stata logorroica! 🙂

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31 thoughts on “Aggiornamento Macchina per fare il latte vegetale, specie a crudo!

  1. Bello questo post! Io che non ho la macchina per il latte…come posso fare il latte di riso, avena, quinoa, etc. a freddo col frullatore? Potresti spiegarmi il procedimento?…mi interessa moltissimo. 🙂Grazie,fen

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  2. @Vera, Gunther: grazie! Mi son venute in mente altre cose, mi sa che devo fare una nota!@Fen: i fiocchi che si trovano in commercio sono precotti, per cui è sufficiente che li lasci ammorbidire in acqua (magari tiepida) e frulli bene con un mixer o un frullatore; poi gradualmente aggiungi ancora liquido fino ad arrivare alla quantità desiderata (di solito si indica 100g per un litro e 1/2 di latte, ma dipende, devi fare delle prove). Poi però, se vuoi proprio un latte, il tutto va filtrato e allo scopo puoi usare un colino molto fine oppure (l’ideale) quelle garze che si usano per fare i formaggi… Al momento mi viene in mente questo. Poi naturalmente dolcifichi a piacere!

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  3. Ciao Mammafelice, ma quale filtro usi? E la quantità di semi e fiocchi? I soliti 85-110 g del misurino? Mi piacerebbe riuscire a produrre latte di riso partendo dal chicco crudo… o.O Sapere che qualcun’altro l’ha fatto mi stimola a sperimentare! ^_^ complimenti per il blog!

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  4. Ciao mammafelice, esperta di latte vegetali… che torturo sempre con le mie domande :o) (sei sempre così gentile!)Volevo chiederti se tu avena o riso in chicchi li metti prima in ammollo e per quante ore… poi, altra domanda: data la presenza di amido, il latte a base di avena e riso ottenuto si addensa un pò quando lo riscaldi? (una volta mi è successo portando il latte a bollore, magari sbaglio qualcosa…)una volta ho fatto il latte di mandorle… ma mi è venuto molto annacquato e insapore… tu come fai? rifai il doppio giro con altri 100 gr. di mandorle?lo so… lo so… troppe domande (scusa) ma avendo la macchina anch’io voglio sfruttarla al meglio come fai tu… perchè la uso solo per fare il tofu…grazie in anticipo per le risposte, tanti baci. Conci

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  5. Io uso la SoyaJoy e come te preferisco il programma crudo (che per me è il 3). Però per risparmiare energia elettrica lo uso anche per il ‘non crudo’: per quel che riguarda la SoyaJoy basta infilare l’acqua bollente invece che fredda e fa lo stesso lavoro che con il programma normale, ma in meno tempo perché non deve scaldare con la serpentina 🙂

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  6. @Azabel: sì, vedrai che se ci prendi l’abitudine non te ne accorgi nemmeno di usarla 😉@Conci: i fiocchi li lascio in ammollo nella macchina (li metto e poi faccio altro per una mezzoretta prima di avviare il programma 4); io il latte lo riscaldo sempre senza farlo bollire, comunque sì, man mano che si scalda l’amido si deposita sul fondo e “condensa”, conviene scaldare il meno possibile e mescolare (del resto si deposita sul fondo anche nella brocca, la scuoto sempre); per rendere più profumate le mandorle conviene tostarle velocemente (o 15 minuti in forno a 180°C o in padella tenendole d’occhio) e poi aumenta le dosi fino a trovare la consistenza di tuo gradimento!@Anonimo: uso sempre il filtro normale per la soia, quello più fine. La quantità è variabile, bisogna fare un po’ di esperimenti; uso come riferimento il misurino che era in dotazione con la macchina, però dipende dai casi. Per esempio se uso i fiocchi (che sono leggeri, ma voluminosi) lo riempio tutto e poi aggiungo ancora nocciole o mandorle e uvetta extra oltre al misurino; se invece uso i semi crudi o cotti, tipo quelli di avena che hanno molto amido, non metto più di tre quarti di misurino ed il resto di uvetta o fichi secchi; per la frutta oleaginosa dipende molto da quanto vuoi “saporito” il tuo latte!@Erbaviola: ottima idea! Quindi scaldi l’acqua sul gas e poi accendi il normale programma, che però risparmia tempo nella fase di cottura, ho capito bene?🙂Piccola nota, molti mi chiedono se il latte viene come quello comprato. La risposta è no. Non essendoci addensanti e non essendo centrifugato, il latte fatto in casa tende a fare un “deposito” solido sul fondo, bisogna sempre scuotere bene la bottiglia prima dell’uso! Il latte di mandorle, poi, ha una consistenza un pochino più “polverosa” del latte acquistato. Insomma, il risultato non è identico, ma si ha la possibilità di fare esperimenti ed arrivare alla soluzione preferita per ciascuno. Per esempio, per chi vuole un latte più carico, validissima l’idea di Conci di fare due giri di macchina con la stessa acqua…

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  7. No, no, sei stata esaustiva e m’hai fatto venire voglia di acquistare la macchina per fare il latte di soja (e fors’anco la yogurtiera).E brava la mammina studiosa!Baciotti al clan! ^__^

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  8. Ciao a tutti.Anche io ho una macchina SojaFit comperata in Germania tramite Ebay e mi trovo molto bene.Vorrei dare alcuni suggerimenti in base 1)all’esperienza accumulata usandola 2) a ricerche su Internet su come fare il latte di semi.Per avere un latte di soia che NON sappia di fagiolo basta cuocere i semi ammollati nel microonde per 5 minuti a 600Watts.Frullare A FREDDO con il programma 4,e trasferire il latte SENZA okara (la polpa) in una pentola e bollire per 20 minuti.Senza okara il latte risulta piu’leggero ma è quasi l’unico modo perchè non sappia di fagiolo.Il sapore di fagiolo è dato infatti da un enzima che si disattiva con il caldo. RAFFREDDARE il latte e aggiungere profumo di vaniglia.
    Per tutti i latti di semi è consigliabile aggiungere un pizzico di sale e 1grammo di CITRATO DI CALCIO (fatevi fare le cartine in Farmacia).In questo modo assumerete anche il Calcio necessario al corpo umano.Saluti a tutti.

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  9. Il latte di riso lo faccio A CALDO con il programma 2 e uso di solito riso integrale bio. Uso solo 50 gr di riso con acqua fino alla tacca inferiore,cosi non esce “colloso”.Per emulsinoare i latti di semi,la cosa migliore è trasferirli nel frullatore a freddo, e aggiungere un cucchiaio di proteine in polvere tipo quelle da palestra.Avrete cosi un latte perfetto, nel gusto preferito.Saluti.

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  10. Grazie per le dritte!
    Io non ho il microonde, ma faccio il latte di soia solo per il tofu, quindi a me va bene che venga “carico”, ma sono certa che il tuo sistema sarà utile a molti!
    Infine mi incuriosisce proprio molto l’aggiunta delle proteine! Da provare…
    Grazie anche per il citrato di calcio, io ho provato con il solfato di calcio, ma ad alte temperature fa cagliare il latte (e infatti è ciò che uso per farmi il tofu arricchito di calcio ;)).
    Chiederò senz’altro il citrato di calcio…
    🙂

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  11. ho visto un servizio sulla tv francese di una mamma come te che aveva comprato una macchina del genere per fare il latte vegetale in casa e mi sono incuriosita, ho cercato sul web ed ho trovato te e i tuoi ottimi esperimenti. Metto la macchina nella lista dei prossimi acquisti! Una domanda: il latte fatto entro quando va consumato?

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  12. Ciao!
    Il latte fatto in casa va consumato va consumato abbastanza in fretta, però dipende da quale. In linea di massima entro un paio di giorni (massimo 3). Il latte di mandorla io ho provato a congelarlo e si può fare, ma la consistenza perde un po’…
    E’ possibile però, non riempire del tutto la macchina (solo con i programmi a freddo però, per i programmi con “cottura” c’è un livello minimo di un litro di liquido che è obbligatorio).
    Se non sono troppo curiosa che macchina hai trovato? Perchè uguale alla mia non si trova più credo…
    Ciao 🙂

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  13. L’ultima volta che l’ho cercata non l’ho più trovata… Ma forse è tornata in pista!
    Comunque anche altre hanno il programma a crudo (guarda su ForumEtici, c’è un 3D dedicato alle macchine per fare il latte vegetale e ci sono vari link)…
    🙂

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  14. ciao, volevo chiederti informazioni sul procedimento x fare il latte vegetale (avena,farro,frumento,ecc)…perchè girovagando sul web ho trovato diverse ricette diverse. Per esempio il latte di avena ce ne sono parecchie tra cui una dice di prendere l'avena lavarla e farla bollire nell'acqua per 50 minuti…altri invece con un'ammollo di una notte e poi frullarla…altri invece facendo solo un ammollo di poche ore…sai qual'é la soluzione migliore…?
    grazie
    marta

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  15. Ciao Marta! Il frumento non l'ho mai provato, solo avena e farro e preferisco la prima.
    Posso dirti come ho provato io: l'avena integrale l'ho messa a mollo almeno una notte (l'ammollo lo faccio sempre e comunque per tutti i cereali o legumi, indipendentemente dalla “ricetta” successiva), poi la sciacquo, metto nella macchina (meno di 100 grammi a secco, anche la metà, altrimenti viene densissimo!)e uso il programma 2. Quindi cuoce non più di venti minuti. 50 minuti mi sembrano veramente eccessivi! Certo forse senza ammollo, ma sai che è sempre meglio lasciare in ammollo per eliminare un po' di fitati…
    Altrimenti lascio l'avena in ammollo fino a farla germogliare (la punta della radichetta) e poi uso direttamente il programma a crudo!!!
    In questo modo il latte rimane meno denso (meno pappetta), secondo me più buono anche se leggermente più “polveroso”.
    Spero di esserti stata utile, fammi sapere come ti viene!
    P.S. dolcifico comunque sempre un pochino, un paio di cucchiai di malto, oppure frullo 2 fichi secchi assieme ai semi 🙂

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  16. ciao, grazie per la risposta . Io l'ultima volta che l'ho preparato ed era venuto abbastanza buono avevo messo l'avena in ammollo per una notte e poi il giorno dopo l'ho frullata con un po' di uvetta e non l'ho fatto cuocere ma risultava polveroso ma comunque buono e la poltiglia l'ho usata per fare un pane. Ho anche una macchina x fare il latte vegetale ma non cuoce.La prossima volta proverò a scaldarlo un po per vedere la differenza. comunque grazie ancora
    🙂

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  17. Io lo preferisco a crudo (però con i chicchi in via di germogliazione) anche se leggermente polveroso. Se lo cuoci diventa un po' più “gelatinoso”, c'è chi lo preferisce più denso, dipende dai gusti.
    Fai le prove e fammi sapere 🙂

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  18. In teoria sì. Se puoi mangiare farro o orzo germogliato crudo, a maggior ragione non credo ci siano problemi col latte, che non è nemmeno da masticare!
    Anzi, a crudo si conservano tutte le vitamine aumentate con la germinazione 😉

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