"Omogeneizzato" fatto incasa: i legumi

Almeno un pasto nella giornata del topo è accompagnato da legumi.

Siccome questi hanno solitamente tempi di cottura molto lunghi e quelli in scatole mi danno poca simpatia, cerco di averne sempre un po’ surgelato in monoporzioni nei vasetti da omogeneizzato.

Al momento della pappa scongelo il tutto a bagnomaria, unendolo all’acqua con i cereali (o crema d’orzo, semolino di riso, quinoa, miglio, ecc).

Aggiungo spesso, solo all’ultimo minuto prima di servire la pappa, del prezzemolo, fresco o surgelato, che essendo ricco di vitamina C aiuta l’assimilazione del ferro.

Ah! Il barattolino nella foto non è ammuffito! E’ solo appena uscito dal freezer! 😉

Ingredienti:

-1 parte di azuki (verdi o rossi), solitamente io metto due pugni per ogni ingrediente

-1 parte di lenticchie

-1 parte di verdure miste

-2 cucchiai di semi di zucca (o più, se avete messo più “pugni” per ogni ingrediente

-acqua

Preparazione:

In una pentola colma d’acqua verso i legumi e le verdure. Lascio cuocere a lungo, in base ai tempi di cottura del legume più “lento”, in questo caso 40 minuti. Durante questo tempo solitamente l’acqua si è quasi del tutto evaporata.

A fine cottura aggiungo i semi di zucca, ricchissimi di ferro, e li lascio ammorbidirsi qualche minuto.

Frullo bene il tutto con il frullatore ad immersione e una volta versato in barattolini, lascio raffreddare e poi ripongo nel freezer.

In questo modo cerco di avere sempre a disposizione un piccolo mix di legumi, cui aggiungo olio, sapori e carboidrati, che mi permette di preparare un pasto completo in maniera più veloce!

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3 thoughts on “"Omogeneizzato" fatto incasa: i legumi

  1. Ciao, sono Marinella dell’omonimo calderone, grazie di essere passata da me, anche perchè mi hai permesso di conoscere il tuo blog!E’ bellissimo, credimi passerò sovente a trovarti, fai delle cose buonissime, avrei diversi commenti e domande, ma te li propongo poi uno per volta, ti faccio i miei complimenti per quello che fai in fatto di ecologia e per il tuo piccolino, (il mio ormai ha 25 anni) ma lo chiamiamo topo anche noi! il tuo essicatore mi ha incuriosito tantissimo, voglio dei dettagli in merito, insomma brava, brava, brava, per i pannolini da lavare, per i kilometri 0, per le autoproduzioni, se fossero in tante ad avere il tuo coraggio si che si starebbe meglio (sopratutto alla tua età) io ho 52 anni e come hai visto studio. Un abbraccio e a prestissimo. Marinella

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  2. Ciao! Grazie per essermi venuta a trovare e per i complimenti… troppi! Io penso che la mia generazione abbia il dovere di fare quel che può (ognuno coi propri limiti e anche gusti) per il futuro del nostro pianeta! Da quando ho un figlio vorrei riuscire a fare di più! Mi stupisco quando vedo gente che beatamente ignora qualunque concetto di ecologia e non si preoccupa minimamente. Se tutte le 52enni fossero come te!!! Aggiungo io 🙂Per quanto riguarda l’essicatore se hai voglia mandami una mail privata (se no mi dimentico) e chiedi quel che vuoi, spero di poter rispondere alle tue curiosità!Un abbraccio e a presto 🙂

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